Costretti a dormire all'addiaccio, con il calo delle temperature la Pat incrementa i posti letto per le persone senza dimora
L'obiettivo di assicurare un aiuto in questi giorni e notti particolarmente gelide. Da giovedì 30 novembre e fino alla giornata di mercoledì 6 dicembre, ci sarò l'attivazione di ulteriori 78 posti letto, sia all'interno di strutture esistenti che di strutture adibite appositamente

TRENTO. La Provincia di Trento, grazie al grosso impegno che stanno portando avanti diversi enti, è riuscita a garantire in questi giorni più freddi l'incremento dei posti letto finalizzati al riparo notturno di persone senza dimora, passando da 214 a 292 posti.
Il cosiddetto “Piano freddo” è stato quindi potenziato per offrire un riparo a uomini e donne senza dimora e richiedenti protezione internazionale, con l'obiettivo di assicurare un aiuto in questi giorni e notti particolarmente gelide.
Il Piano ha previsto, da giovedì 30 novembre e fino alla giornata di mercoledì 6 dicembre, l'attivazione di 78 posti letto, sia all'interno di strutture esistenti che di strutture adibite appositamente, come la Casa Sant'Angela messa a disposizione da Fondazione Caritas Diocesana e la sala polifunzionale in Clarina, messa a disposizione dal Comune di Trento.
Molti gli enti del terzo settore appartenenti al tavolo inclusione provinciale che hanno contribuito alla realizzazione del Piano, mettendo a disposizione le strutture da loro gestite e i propri operatori per la realizzazione dell'iniziativa: Fondazione Caritas Diocesana, Cooperativa Kaleidoscopio, Associazione Amici dei senza tetto, Villa S. Ignazio, Casa della Giovane, Croce Rossa Italiana - comitato di Trento, A.T.A.S e Centro Astalli.
La Protezione Civile provinciale ha garantito un importante supporto logistico attraverso la fornitura di brandine, lenzuola, coperte e cuscini. Il Piano prevede, inoltre, anche l'apertura straordinaria di spazi presso il Punto d'Incontro prevista per domenica 3 dicembre.














