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Anche l'apertura dell'unica materna diventa uno spot per Fugatti. Promuoverà anche Report che questa sera parla di come ha gestito l'emergenza?

Fugatti ha spammato post che annunciavano il suo collegamento con Mattino Cinque (con simbolo della Lega in bella vista dunque si è presentato non tanto come presidente dei trentini ma di Salvini) mentre al momento non ha fatto lo stesso con la trasmissione di RaiTre di questa sera. Su Canale Cinque ha provato più volte a ribadire che siamo i primi per tamponi (quando eravamo tra gli ultimi quando c'era l'emergenza vera) ed evitando di dire che i trentini sono stati i più contagiata d'Italia in rapporto alla popolazione

Di Luca Pianesi - 08 giugno 2020 - 11:37

NOVALEDO. Questa mattina il servizio trionfante sulla riapertura degli asili nido e delle scuola materne in Trentino su Mattino Cinque questa sera, invece, ci sarà l'approfondimento giornalistico di Report su come è stata gestita l'epidemia dalla Giunta. Maurizio Fugatti sulla comunicazione sta giocando forse la sua partita più importante, in questo momento, dopo le enormi difficoltà mostrate nell'amministrare il territorio già prima dell'emergenza coronavirus (si pensi per esempio a tutta la vicenda legata alla Facoltà di Medicina con lo scontro mai visto con l'Università di Trento) e il disastro compiuto negli ultimi tre mesi con 5.444 casi di persone contagiate e 468 decessi contro i 2.602 casi e i 292 decessi del ''gemello'' Alto Adige.

 

E questo solo per stare ai dati e per non ritornare sugli inviti del presidente a inizio epidemia rivolti ai turisti a venire a sciare, al via libera agli accessi nelle case di riposo dei parenti voluto da Segnana, agli scontri con quelli che stavano salvando la vita ai trentini, da medici agli infermieri agli operatori delle Case di Riposo, al fatto che per la fase più acuta dell'epidemia il Trentino fosse tra gli ultimi territori d'Italia a fare i tamponi mentre ora, che la situazione si sta normalizzando ovunque e quindi tutti li riducono, ne fa il più possibile per poterli trasformare in uno spot di bassa lega. 

 

E così è stato questa mattina su Canale 5. Fugatti ha spammato post che annunciavano il suo collegamento con Mattino Cinque (con simbolo della Lega in bella vista dunque non tanto come presidente dei trentini ma di Salvini. Probabilmente non farà la stessa cosa per promuovere Report di questa sera) e ha mostrato la riapertura di nidi e materne in Trentino partendo da Novaledo in realtà l'unica struttura di tutta la provincia che ha aperto i battenti oggi nel caos generato dai suoi annunci in diretta Facebook (era il 26 maggio e insegnanti, genitori, dirigenti hanno appreso lì che dall'8 giugno i servizi per l'infanzia avrebbero riaperto per meno di due mesi) e le linee guida per le strutture approvate solo il 3 giugno.

 

In questo quadro solo il 36% delle famiglie ha aderito all'annuncio del presidente e ha deciso di far rientrare i suoi figli alle materne mentre per i nidi si è assistito anche a lettere dei presidenti delle strutture che invitavano i genitori a riflettere accuratamente sul far rientrare o meno i loro bambini a queste condizioni. Le strutture, questa la sensazione degli addetti ai lavori, sono state trattate come parcheggi per bambini più che come istituti pedagogici e formativi. ''Siamo all'interno di una scuola dell'infanzia di Novaledo che oggi aprirà i battenti e accoglierà circa 10 bambini - ha spiegato questa mattina la giornalista di Mattino Cinque - ma intanto c'è qui il presidente Fugatti, è la prima in Italia ad aprire?''.

 

''Qui in Trentino sì - ha risposto Fugatti - è la prima che apre. Altre seguiranno domani e in settimana quando la gran parte se non tutte riapriranno con un protocollo al fine di dare un servizio ai genitori e far rientrare i bambini nel loro habitat naturale. Questa mattina rientrano 10 bambini e domani 8. Per farlo serve una forte collaborazione con le amministrazioni comunali per far riaprire tutto in sicurezza''. Poi il tentativo di Fugatti di spostare la conversazione sui tamponi: ''Noi in Trentino siamo un territorio che fa forte attività di screening.

 

Noi siamo quelli che hanno fatto più tamponi di tutti in proporzione alla popolazione''. Un dato che interessa poco al presentatore Vecchi che rilancia con altre domande e chiede a Fugatti se è preoccupato per il turismo lombardo. ''Noi facciamo il nostro sul nostro territorio e cerchiamo di riportare il più possibile le cose alla normalità - risponde il presidente del Trentino che torna sul suo argomento -. Per questo facciamo forte controllo di attività di screening''. Vecchi interrompe e preferisce andare a parlare con uno dei bambini che entrano a scuola.  Lo spot è fatto (con assessori come Bisesti a rilanciare il servizio sui social). Ora la parola passa a Rai3.

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