Aumentano gli interventi dei vigili del fuoco per vespe e calabroni. In Alto Adige fino a 650 interventi durante l'anno
Le vespe e i calabroni sono in aumento per via di una combinazione di clima caldo e assenza dell’uomo durante il lockdown

TRENTO. Aumentano le vespe e contestualmente anche gli interventi dei vigili del fuoco. Questi insetti, appartenenti alla famiglia degli imenotteri, stanno vivendo un’annata particolarmente fertile per via di una combinazione di fattori, come l’assenza della presenza umana durante il lockdown che si è tradotta in un minor numero di disinfestazioni e altre operazioni di deterrenza e il clima tra un inverno mite e una primavera calda.

Un mix che ha portato all'aumento della popolazione di vespe e calabroni (Qui articolo). Ogni anno i pompieri di tutta Italia sono impegnati in moltissimi interventi riguardanti gli insetti e le attività in questo caso riguardano, per la maggior parte dei casi, le vespe. I vigili altoatesini parlano tra i 300 e i 650 interventi annui sul territorio.

“Quest’estate si contano molti più interventi legati a tali insetti rispetto all’anno passato - spiegano i vigili del fuoco su Facebook -. Le alte temperature, infatti, hanno agevolato la riproduzione di vespe e calabroni ma anche di tutti gli insetti di cui si nutrono".

Il Comando provinciale interviene spesso per aiutare la cittadinanza a rimuovere nidi di vespe o calabroni. Questi insetti privilegiano abitualmente i cassettoni delle finestre, le canne fumarie e i sottotetti. I nidi possono raggiungere un diametro fino a 50 centimetri ospitando centinaia di esemplari, pronti a colpire se disturbati. Gli interventi di rimozione sono per questo molto delicati e rischiosi.













