Azienda fantasma per prendere i contributi trentini, nei guai un imprenditore bolognese
La Corte dei Conti ha citato a giudizio un imprenditore. Il danno ipotizzato è di oltre 105 mila euro

TRENTO. Sono venuti in Trentino, hanno preso i contributi, ma poi sul nostro territorio non hanno fatto praticamente nulla. A finire nei guai un imprenditore bolognese che è stato citato a giudizio dalla Corte dei Conti per un danno di circa 105 mila euro.
Non è la prima volta che accade, già in passato situazioni simili sono state individuate e denunciate. In questo caso si tratta di un progetto innovativo di ricerca, produzione e di commercializzazione di manufatti di design.
Il modus operandi è sempre lo stesso. La società ha presentato il progetto innovativo per incassare i contributi elargiti da Trentino Sviluppo. Poi, però, in nessun modo opera sul nostro territorio, come invece è richiesto nel bando, ma utilizza solamente una sede fittizia dove all'interno non vi si trova praticamente nulla dell'ipotetica nuova azienda.
Grazie però ai controlli continui e alle indagini condotte dalla Guardia di Finanza si è arrivati alla citazione in giudizio di un imprenditore di Bologna. Il danno ipotizzato è di 105.763.













