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Bloccò il treno per mezz'ora perché senza biglietto, ora dovrà scontare tre mesi di carcere

I fatti risalgono al marzo del 2016. Un giovane, trovato senza biglietto, si rifiutò di scendere dal treno e aggredì verbalmente il capotreno e l'allora vicario del questore. Ora, grazie al suo avvocato, ha patteggiato tre mesi

Pubblicato il - 17 gennaio 2020 - 11:23

ALPAGO. Bloccò il treno per mezz'ora perché non aveva il biglietto e si rifiutava di scendere. Ora, quella mezz'ora, gli costerà tre mesi di reclusione. 

 

Le vicende risalgono al marzo del 2016 e coinvolsero un treno regionale diretto a Belluno e partito da Conegliano. Il giovane, ora, se la caverà "solo" con tre mesi di reclusione ma avrebbe potuto rischiare molto di più: il suo avvocato, infatti, è riuscito a far cadere l'accusa di interruzione di pubblico servizio.

 

Il giovane, un 22enne marocchino residente a Borgo Valbelluna, quattro anni fa, bloccò per decine e decine di minuti il treno regionale da cui si rifiutava di scendere. Quando il controllore gli chiese di mostrargli il biglietto, infatti, il giovane rispose di non averlo e, all'invito a lasciare il convoglio alla fermata successiva, oppose resistenza. Caso volle che sullo stesso treno viaggiasse l'allora vicario del questore, il dirigente della polizia di stato Luciano Meneghetti.

 

Secondo la ricostruzione della Procura, il giovane avrebbe aggredito verbalmente prima il capotreno e poi lo stesso Meneghetti che lo aveva invitato a scendere a Farra d'Alpago. Alla fine, dopo una lunga trattativa durata circa trenta minuti (durante la quale il treno è rimasto fermo), l'uomo scese dal convoglio. 

 

Ora il giovane dovrà scontare tre mesi di reclusione per oltraggio a pubblico ufficiale e inosservanza dei provvedimenti dell’autorità.

 

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