Camerieri senza mascherina, sanzionati tre locali fra Trento e Riva del Garda: “Non hanno rispettato le misure anti-Covid”
Dopo il focolaio scoperto a Predazzo proseguono i controlli delle forze dell’ordine per verificare che le norme anti-Covid vengano rispettate: sanzionati i titolari di alcune attività che non facevano indossare le mascherine ai propri dipendenti

TRENTO. I contagi legati al coronavirus restano più o meno stabili, fatta eccezione per alcune situazioni laddove non sono state osservate le precauzioni e le indicazioni delle autorità per il contrasto dell’epidemia. Ad esempio ieri, 3 luglio, le autorità sanitarie hanno fatto sapere che in Trentino è stato individuato un nuovo focolaio legato a una persona che, rientrata dall’estero, aveva dato una festa (senza osservare il periodo di quarantena) contagiando inconsapevolmente amici e parenti (QUI articolo).
Proprio per questo non è il momento di abbassare la guardia e le forze dell’ordine stanno continuando i controlli per evitare che si creino assembramenti e per vigilare affinché tutti rispettino le norme. Particolare attenzione viene posta verso gli esercizi pubblici ed è proprio nell’ambito di alcuni controlli, eseguiti da polizia e vigili urbani, che sono stati sanzionati tre locali che non rispettavano le misure anti-Covid.
Due di questi esercizi si trovano a Trento mentre un altro a Riva del Garda. Questa volta però movida e assembramenti non c’entrano il motivo per cui sono scattate le sanzioni è legato al fatto che i titolari delle attività non imponevano ai propri camerieri e dipendenti di indossare le mascherine, che rimangono obbligatorie per chi serve ai tavoli.
Nel frattempo le forze dell’ordine hanno proseguito con i controlli mirati in alcuni “punti sensibili” delle varie città, come stazioni e parchi pubblici. In totale sono state identificate 500 persone: “Le attività di questa settimana, decise e potenziate dal questore Cracovia – commenta il vicequestore Salvatore Ascione – sono destinate a incidere nelle dinamiche di prevenzione della microcriminalità con azioni destinate a colpire in maniera diretta nei confronti di quei comportamenti devianti che ledono la giusta vivibilità dei cittadini”.













