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Contrabbando tabacchi, la Finanza sequestra 270 mila cartine e filtri per sigarette destinati alla vendita

I titolari degli esercizi sono stati denunciati per il reato di contrabbando e rischiano sanzioni pari a 5 euro per ogni grammo convenzionale di prodotto oltre alla pena della reclusione da due a cinque anni

Pubblicato il - 05 febbraio 2020 - 11:44

BOLZANO. I finanzieri delle compagnie di Bolzano e Merano e i colleghi della tenenza di Vipiteno, nei giorni scorsi, hanno sequestrato complessivamente oltre 270 mila cartine e filtri per sigarette destinati alla vendita. L'operazione è stata svolta nel corso dell'azione di prevenzione e contrasto alla commissione degli illeciti nel settore delle accise e delle imposte di consumo.

 

Si tratta di uno dei primi interventi a livello nazionale eseguiti dopo le modifiche apportate dalla Legge di Bilancio 2020 (n. 160/2019), che, dal 1° gennaio scorso, ha introdotto un’imposta di consumo sui prodotti accessori ai tabacchi da fumo, consentendo la commercializzazione solo alle rivendite autorizzate, in possesso della licenza rilasciata dall’Agenzia delle Dogane e dei Monopoli. Fino al 31 dicembre 2019, invece, questi prodotti potevano essere venduti da qualsiasi esercizio commerciale ed anche online.

 

I negozi “visitati” dalla Guardia di Finanza, tutti risultati privi di licenza, sono situati nelle zone centrali dei comuni di Bolzano, Merano e Vipiteno.

 

L’individuazione delle rivendite irregolari è stata possibile grazie al costante monitoraggio e controllo del territorio svolto dalle Fiamme Gialle altoatesine; in alcune circostanze, i Finanzieri hanno constatato che i gestori, evidentemente a conoscenza delle modifiche normative intervenute, occultavano le cartine e i filtri dietro i banconi di vendita o nei magazzini adiacenti agli esercizi commerciali. Complessivamente sono stati rinvenuti e sequestrati circa 270 mila prodotti, tra cartine e filtri per sigarette, dei quali 155 mila a Bolzano, 45 mila a Vipiteno e 70 mila a Merano.

 

I gestori degli esercizi commerciali sono stati denunciati per il reato di contrabbando e rischiano sanzioni pari a 5 euro per ogni grammo convenzionale di prodotto (per legge, ogni cartina e ogni filtro sequestrati hanno un peso pari a un grammo ciascuno), oltre alla pena della reclusione da due a cinque anni.

 

Inoltre sono applicabili sanzioni accessorie che prevedono la confisca amministrativa dei prodotti e la chiusura dell’esercizio ovvero la sospensione della licenza o dell’autorizzazione dell’esercizio per un periodo non inferiore a cinque giorni e non superiore ad un mese.

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