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Coronavirus, 93 classi attualmente in quarantena e la Provincia ipotizza di abbassare la capienza del trasporto pubblico: ''Qualche criticità sulle superiori''

Sono aumentate le classi in isolamento e il comparto scolastico resta un settore molto attenzionato, rappresenta uno stress a livello di prevenzione e la curva del contagio è in crescita. L'ultimo bollettino riporta di tre morti e 153 nuovi positivi

Di Luca Andreazza - 22 ottobre 2020 - 21:54

TRENTO. Si riduce la capienza massima del trasporto pubblico si riduce: si passa dall'80% al 65% per i mezzi su gomma e 70% per i servizi ferroviari. La Provincia delinea di varare questo provvedimento nei prossimi giorni.

 

Sono aumentate le classi in isolamento e il comparto scolastico resta un settore molto attenzionato, rappresenta uno stress a livello di prevenzione e la curva del contagio è in crescita. L'ultimo bollettino riporta di tre morti e 153 nuovi positivi. Il rapporto contagi/tamponi è salito a 12,4%. Tra i nuovi casi una decina coinvolgono minorenni che hanno contratto Covid-19 (Qui articolo). 

 

E sono salite a 93 le classi attualmente in isolamento. Il presidente Maurizio Fugatti rassicura che tutto è sotto controllo ma intanto ci si appresta a prendere i primi provvedimenti in materia mobilità (Qui articolo). "I dati sono chiari - commenta Roberto Andreatta, dirigente generale della mobilità - gli scuolabus sono carichi per effettuare il servizio del ciclo primario che evidenzia come il numero dei contagi sia dimezzato rispetto a quello secondario. Le criticità sono legate principalmente alla fascia giovanile delle scuole superiori. Raccomandiamo agli studenti la massima auto-responsabilità: ci sono casi di assembramenti, mascherine indossate male oppure abbassate".

 

Ora l'ipotesi della Provincia è quella di abbassare la percentuale della capienza dei mezzi di trasporto pubblico. "Non c'è distanziamento anche nelle situazioni extra autobus e i dati non stupiscono. Si prevede una rivisitazione del provvedimento. Abbiamo in programma una ricognizione - aggiunge Andreatta - per togliere i posti in piedi e potenziare le linee di punta con 50 vettori e altrettante corse. Da lunedì si prevede l'apertura simultanea di tutte e tre le porte per evitare code e assembramenti".

 

Ci si appresta a cambiare qualcosa sulle tratte ferroviarie, un potenziamento della sulla linea Trento-Rovereto anche via autostrada per raggiungere una capienza del 70% dei posti disponibili. La scelta è quella di non seguire il Dpcm del premier Conte sulla flessibilità dell'ingresso/uscita, turni pomeridiani e dad alternata alla presenza alle superiori, mentre a Bolzano si punta almeno sul 30% di questa formula.

 

"I dati - dice Fugatti - mostrano che ci sono 6 casi 1.000 abitanti per ragazzi che frequentano le superiore. Il problema non crediamo sia la scuola quanto le attività extra-scolastiche che possono portare al contagio. Occorre ragionare su questo tema se vogliamo garantire la continuità non mediante la didattica a distanza. Non è facile ma se dovessimo intervenire per salvaguardare scuola e economica, allora si deve fare una valutazione sulle attività non indispensabili. Vediamo di affrontare la questione con l'Apss".

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