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Coronavirus, ci sono 50 classi attualmente in quarantena: ''Non c'è evidenza che il contagio arrivi dal trasporto pubblico. Scuola in presenza, anche per la gestione familiare''

Ci sono oltre 2 mila cittadini in quarantena. L'Apss: "Riusciamo ancora a mantenere contact tracing su buoni livelli. Questo sforzo molto consistente ci permette di riconoscere a arginare i focolai. E' però importante che le persone seguano le regole e un comportamento corretto"

Di Luca Andreazza - 16 October 2020 - 19:03

TRENTO. Niente stretta sulle scuole e sul trasporto pubblico in Trentino. "Non c'è ora l'ipotesi della didattica a distanza e questo non è un tema che si pone per un problema sui mezzi di trasporto". Così il presidente Maurizio Fugatti, che aggiunge: "Ci sono situazioni definite e attualmente non si ritiene necessario che i ragazzi restino a casa".

 

Nelle ultime 24 ore è stato comunicato, purtroppo, 1 altro decesso, mentre sono stati trovati 111 positivi. Ci sono 33 persone nelle strutture ospedaliere di Trento e Rovereto, nessuno si trova nel reparto di terapia intensiva (Qui articolo). Il presidente dell'Emilia Romagna, Stefano Bonaccini, è tornato a chiedere al governo di prevedere la didattica a distanza per togliere pressione al sistema di trasporto pubblico.

 

"La capienza dei mezzi resta garantita all'80% e non abbiamo evidenza dai numeri che il contagio arrivi dal trasporto pubblico. Tra chiusura delle scuole e didattica a distanza - dice Fugatti - preferiamo ovviamente quest'ultima: non possiamo pensare che i ragazzi non frequentino le lezioni. In questa situazione attuale crediamo comunque che sia necessario mandare gli alunni a scuola perché è utile per la parte formativa ma anche per la gestione familiare". 

 

Attualmente sono 50 le classi sottoposte a misure di quarantena. "Non ho un dato nel report - commenta Pier Paolo Benetollo, direttore sanitario dell'Azienda provinciale per i servizi sanitari - però il numero supera il centinaio da inizio anno scolastico su oltre 4 mila classi. E' un numero importante ma una minima frazione e l'isolamento varia a seconda delle situazioni". 

 

In questo momento, quindi, si procede nel solco indicato dal governo. L'ultima ordinanza del presidente Fugatti proroga fino al 13 novembre alcune delle misure adottate tra i provvedimenti precedenti in particolare quelle del 15 e 17 luglio sul distanziamento e quella del 18 agosto). Un documento che richiama ulteriori disposizioni in seguito all’emanazione del Dpcm governativo del 13 ottobre (Qui articolo).

 

La curva epidemiologica si alza, ma l'Azienda provinciale per i servizi sanitari riesce ancora a mantenere a buoni livelli il contact tracing. "Attualmente ci sono oltre 700 casi in isolamento, mentre sono oltre 2 mila i cittadini in quarantena in quanto contatti di persone positive. Questo sforzo molto consistente ci permette di riconoscere a arginare i focolai. E' però importante che le persone seguano le regole e un comportamento corretto", conclude Benetollo.

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