Coronavirus, al sondaggio sui vaccini oltre il 30% dei sanitari altoatesini dice "No". "Aspettiamo informazioni scientifiche più chiare"
Nel sondaggio svolto dall'Azienda sanitaria sulla volontà o meno di sottoporsi al vaccino anti-Covid, oltre il 30% del personale sanitario altoatesino ha risposto negativamente. "Stiamo attendendo evidenze scientifiche in arrivo a giorni". Ma nelle valli, tradizionalmente diffidenti sul tema, l'adesione è ancora minore

BOLZANO. Prima di sottoporci al vaccino, vogliamo più informazioni. È questo il senso della scarsa adesione dimostrata dai sanitari altoatesini nei confronti della vaccinazione contro il Covid. Nel sondaggio organizzato dall'Azienda sanitaria locale, i cui risultati sono stati comunicati al Ministero della Salute, oltre il 30% del personale di ospedali, cliniche e case di riposo si è mostrato scettico.
“Stiamo attendendo le evidenze scientifiche che usciranno a breve sul vaccino Pfizer-Biontech”, hanno commentato dall'ambiente. Nelle valli, però, la tradizionale e più diffusa diffidenza nei confronti dei vaccini ha portato a una ancora minore adesione.
Rispetto alle circa 27.500 dosi che riceverà la provincia di Bolzano – il Trentino ne riceverà oltre 18mila – tutte quelle che avanzeranno non andranno alla popolazione, ma saranno sottratte dalla successiva spedizione per il secondo e ultimo richiamo, 20 giorni dopo la prima iniezione. Le operazioni dovrebbero prendere avvio il 27 dicembre, mentre nuove dosi ordinate dalla stessa Azienda sanitaria dovrebbero arrivare a metà gennaio.












