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Coronavirus, comunicati 219 positivi dalla Pat, ma all'appello mancano oltre 550 contagi da test antigenici: il totale è quasi di 800 casi in 24 ore

Un quadro completo della situazione epidemiologica che si potrebbe avere da lunedì: il ministero ha chiesto alle Regioni e alle Province autonome di comunicare i dati completi, così come di tenere separate le voci ''positivi da antigenici'' e ''positivi da molecolari'' e, finalmente, si farà forse chiarezza

Di Luca Andreazza - 29 novembre 2020 - 04:01

TRENTO. Sono quasi 800 i positivi a Covid-19 trovati in Trentino nella giornata di ieri. I numeri ufficiali riportano di 219 nuovi casi, quelli che si riferiscono ai tamponi molecolari. Ma sono i test antigenici che continuerebbero a mostrare un andamento epidemico importante.

 

Oltre 550 le infezioni trovate mediante il ricorso ai test antigenici e che non sono state comunicate dalla Provincia. Un quadro completo della situazione epidemiologica che si potrebbe avere da lunedì: il ministero ha chiesto alle Regioni e alle Province autonome di comunicare i dati completi, così come di tenere separate le voci ''positivi da antigenici'' e ''positivi da molecolari'' e, finalmente, si farà forse chiarezza. Resta da capire se sarà anche l'occasione di una informativa dei numeri pregressi oppure se si parte come se nulla fosse. 

 

Sono settimane nelle quali c'è stato un progressivo peggioramento dei dati e si è superato il numero dei ricoveri nelle strutture sanitarie rispetto alla prima difficilissima ondata dell'emergenza coronavirus. I dati di ospedalizzati, terapie intensive e decessi sono sempre apparsi fuori scala rispetto ai territori limitrofi, ma anche a livello italiano. E in base ai dati comunicati dai sindaci alle proprie comunità, la diffusione del contagio è apparso almeno triplo rispetto a quanto comunicato dalla Pat.

 

Nonostante negli ultimi giorni i guariti siano sempre in numero superiore ai nuovi positivi, se si considerano anche gli ''invisibili" i valori assoluti sembrano mantenersi su livelli di guardia e di massima attenzione, mentre ormai le quasi quotidiane conferenze stampa sono occasione di confusione tra messaggi contraddittori: "L'Rt in calo ma la situazione resta grave e bisogna seguire le regole", "Il contagio è in calo ma domani potremmo essere smentiti" e pensare molto all'apertura degli impianti.

 

Attualmente tra i positivi, in costante discesa, non vengono calcolati quelli trovati con i tamponi antigenici che, però, vengono messi in isolamento, sono "normati" anche nel vademecum per i luoghi di lavoro, sono conteggiati per istituire le zone rosse e sono ormai la la maggioranza; invece per ''liberare'' i positivi da antigenico serve il tampone molecolare (o almeno serviva visto che dai prossimi giorni verrà introdotta anche la regola dei 21 giorni) e quindi quei guariti entrano nei conteggi ufficiali. Solo a Trento gli attuali positivi "completi" corrispondono a quelli totali della provincia: 2.050 casi contro 2.414 al 27 novembre.

 

E' importante fornire una completa informazione della situazione epidemica sul territorio per aumentare la consapevolezzauna comunicazione trasparente è un diritto della popolazione e più forte di una fragile rassicurazione, oltre che un'assunzione di responsabilità, una forma di rispetto verso tutti quegli operatori a vario titolo impegnati in questa difficile battaglia contro il Covid-19 e verso la cittadinanza, tanto che i sindaci aggiornano ormai in modo sempre più puntuale le comunità. 

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