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Coronavirus, contagi in 14 Comuni. A Cembra Lisignago un quarto di quelli odierni. A Rovereto 6 nuovi positivi

Ecco i contagi comune per comune. Oggi il totale è di 39 nuovi positivi. Sono 16 le persone in ospedale 4 di queste nel reparto Alta Intensità

Di L.P. - 02 ottobre 2020 - 20:05

TRENTO. Sono 39 i nuovi positivi in Trentino delle ultime 24 ore e nessuno è stato rilevato a Trento dove da inizio epidemia sono stati quasi 1.000 i contagiati (997) a fronte di 6.701 persone totali che hanno contratto il virus in provincia. Dei nuovi positivi, infatti, il numero maggiore si registra a Cembra Lisignago dove ne sono stati registrati addirittura 10. Seguono poi Rovereto, Pergine, Lavis e Baselga di Piné.

 

Dei 39 contagi odierni 15 sono sintomatici, con la presenza di 4 minorenni. I 4 minorenni indicati nel rapporto odierno sono tutti studenti (frequentano ciascuno una scuola diversa, una nel capoluogo, le altre sul territorio). Il vasto settore scolastico vede oggi calare a 16 il numero delle classi tuttora in quarantena (7 scuole superiori, 5 medie inferiori) su un totale di circa 4000: erano 33 dall’inizio dell’anno scolastico, ma 17 hanno terminato l’isolamento. I ricoverati totali sono cresciuti a 16, di questi 12 nel reparto Malattie Infettive mentre 4 si trovano in quello ad Alta Intensità

 

Il dettaglio dei nuovi contagi vede una crescita molto preoccupante a Cembra Lisignago dove si è registrato quasi un quarto di tutti i nuovi casi (10 su 39). Segue, poi, Rovereto con 6 persone infette, Pergine con 4, Lavis e Baselga di Piné con 3, Tesero e Carzano con 2; Mezzocorona, Terre d'Adige, Altavalle, Fornace, Roveré della Luna e Cavalese con 1 (3 casi da assegnare).

 

Oggi non ci sono casi riferibili al cluster della lavorazione alimentare mentre per quanto riguarda la raccolta della frutta, il bilancio ad ora è di 106 positivi su un totale di 3.358 tamponi somministrati. Le autorità sanitarie stanno tenendo sotto controllo anche altre situazioni, in particolare si è rilevato che è ancora attivo un vecchio focolaio collegato ad una festa di laurea che ha favorito la diffusione del virus anche attraverso contagi secondari e terziari, con 47 casi finora registrati, compresi quelli in famiglia, che in un caso hanno portato anche alla necessità di un ricovero di una persona anziana. Questo fatto induce a rinnovare l’appello ad adottare il massimo livello di prudenza, a protezione dei soggetti più indifesi.

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