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| 25 ott 2020 | 11:02

Coronavirus, Dpcm ufficiale: stop a cene e aperitivi (bar e ristoranti chiusi alle 18) e Dad alle superiori al 75%

Il Governo ha affrontato con fermezza le Regioni: confermate quasi tutte le disposizioni presenti nella bozza. Fra le attività sospese ci sono palestre, piscine, centri benessere, ma anche spettacoli e sale slot. Non è previsto nessun lockdown ma si “raccomanda” di evitare gli spostamenti non necessari

Coronavirus, Dpcm ufficiale: stop a cene e aperitivi (bar e ristoranti chiusi alle 18) e Dad alle superiori al 75%
di T.G.

TRENTO. Il confronto, anche molto duro, con Regioni e Province autonome è proseguito per tutta la notte ma alla fine il Governo è rimasto fermo sulle sue posizioni, evidenziando la “necessità di contenere la diffusione del virus Covid-19”. Così le misure anti-contagio messe nero su bianco nella bozza del Dpcm pubblicata ieri sono state quasi tutte confermate.

 

Da quanto trapela il presidente del consiglio Giuseppe Conte ha firmato il nuovo Dpcm e nel pomeriggio illustrerà nel dettaglio le disposizioni che entreranno in vigore domani, 26 ottobre, fino al prossimo 24 novembre.

 

In particolare sono stati colpiti gli spostamenti e se è vero che il Governo, per ora, non ha previsto nessun lockdown la “raccomandazione” è quella di evitare gli spostamenti non necessari. Per quanto riguarda la scuola, fino alle medie si proseguirà con le lezioni in presenza mentre per le superiori è previsto il passaggio alla didattica a distanza fino al 75% delle ore di attività, modulando ulteriormente la gestione degli orari di ingresso e di uscita degli alunni.

 

Stretta per bar e ristoranti che dovranno chiudere, obbligatoriamente, entro le 18. Unica differenza, a quanto sembra, i locali potranno rimanere aperti anche la domenica. Allo stesso modo, sempre dalle 18, entrerà in vigore uno stop al consumo di cibi e bevande nei luoghi pubblici e aperti al pubblico.

 

Fra le attività sospese ci sono palestre, piscine, centri natatori, centri benessere, centri termali, “fatta eccezione – precisa il Dpcm – per l’erogazione delle prestazioni rientranti nei livelli essenziali di assistenza”, nonché centri culturali, centri sociali e centri ricreativi. Stop pure alle sale giochi, sale scommesse e sale bingo e casinò. Chiudono perfino gli spettacoli aperti al pubblico in sale teatrali, sale da concerto, sale cinematografiche e in altri spazi anche all'aperto.

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