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Coronavirus: ''Due persone da Codogno ma con una casa di proprietà in Trentino si sono recate al pronto soccorso e sono risultate positive''

Sono arrivati qualche giorno fa in Trentino. L'assessora Segnana: "Non sappiamo esattamente ancora quando sono arrivati sul territorio, sono proprietari di una casa qui. Siamo in fase di ricostruzione dei contatti ma terminata l'acquisizione delle informazioni necessarie, rientrano in Lombardia"

Di Luca Andreazza e Giuseppe Fin - 07 marzo 2020 - 18:38

TRENTO. Oltre ai diciotto casi trentini di coronavirus (Qui articolo), ci sono anche due persone provenienti dalla Lombardia che si sono presentate all'ospedale Santa Chiara di Trento e sono risultate positive.

 

"Sono arrivate al pronto soccorso e in sede di triage hanno comunicato quale sintomatologia febbre e tosse - commenta l'assessora Stefania Segnana - oltre alla provenienza da Codogno: sono stati messi subito in isolamento e quindi è stato effettuato il tampone, risultato positivo. Vengono riaccompagnati a casa loro, sono già stati presi accordi per il trasferimento". 

 

Sono arrivati qualche giorno fa per una vacanza. "Non sappiamo esattamente ancora quando sono arrivati sul territorio - evidenzia Segnana - sono proprietari di una casa qui in Trentino. Siamo in fase di ricostruzione dei contatti ma terminata l'acquisizione delle informazioni necessarie, rientrano in Lombardia". 

 

Questo caso esula dai diciotto contagi trentini. Un'anziana in Primiero alla casa di riposo, due a Trento si sono recati al pronto soccorso, due persone del capoluogo hanno interessato il numero per le emergenze, uno a Cles che ora si trova in terapia intensiva all'ospedale di Rovereto, e un altro Cavalese.  

 

"Sono state ricostruire l'epidemiologia e si conferma in questo momento che il contagio proviene da fuori provincia, non c'è un focolaio in Trentino. Le persone sono positive al coronavirus per le frequentazioni esterne. Questo è importante, anche se ovviamente l'allerta resta alta perché i numeri sono oggettivamente in crescita", spiega il presidente Maurizio Fugatti.

 

Le autorità sanitarie della Provincia di Trento non hanno, invece, ricevuto fino a questo momento alcuna comunicazione ufficiale dalla Repubblica di Malta e dalla Regione Sicilia che confermino un eventuale contagio da coronavirus in turisti provenienti dal Trentino.

 

Il Dipartimento salute della Provincia, a fronte delle notizie su due casi positivi di persone rientrate da una vacanza sul territorio, un uomo di Palermo e un'adolescente italiana residente a Malta, ribadisce che queste comunicazioni sono obbligatorie. Al momento la coincidenza che entrambe le persone rientrassero dal Trentino non suggerisce in nessun modo che la fonte del contagio sia da ricercare nel nostro territorio.

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