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Coronavirus, il Trentino festeggia per la prima volta un ''doppio zero'': nessun contagio e nessun decesso. Segnana: ''Aspettavamo da tempo questo giorno''

Complessivamente il territorio resta fermo a 5.438 casi e 468 morti legati a Covid-19 da inizio epidemia. I tamponi analizzati sono stati 1.273, nessun test positivo. Cambiano anche gli orari per quanto riguarda il numero verde "Informazioni coronavirus"

Di Luca Andreazza - 05 giugno 2020 - 18:08

TRENTO. Finalmente è arrivato anche per il Trentino il giorno del doppio zero in questa emergenza coronavirus. Nessun contagio e nessun decesso. Questi i dati comunicati per le ultime 24 ore di oggi, venerdì 5 giugno, da Provincia e Azienda provinciale per i servizi sanitari.

 

Complessivamente il territorio resta fermo a 5.438 casi 468 morti legati a Covid-19 da inizio epidemia. I tamponi analizzati sono stati 1.273 (442 letti da Apss, 317 da Cibio e 534 da Fondazione Edmund Mach) per un rapporto contagi/tamponi che si attesta a 0%.

Il primo sospirato "0" alla voce contagi era stato registrato martedì 2 giugno, ma purtroppo c'era stato un lutto. Oggi per la prima volta da inizio emergenza c'è il doppio zero.

 

L'Alto Adige è riuscito a gestire e contenere meglio la curva epidemiologica, la fotografia è nei dati: 2.598 casi e 292 morti per gli altoatesini, mentre in Trentino ci sono 5.438 casi e 468 decessi. Il Trentino è "in ritardo" di quasi 3 settimane rispetto ai cugini altoatesini (Qui articolo), ma finalmente un risultato incoraggiante, atteso da molto tempo: il doppio zero

"Aspettavamo da tanto tempo questa giornata - commenta l'assessora Stefania Segnana - dobbiamo comunque mantenere alta l'attenzione e mantenere la cautela, rispettare il distanziamento sociale e usare la mascherina. Questa di oggi però è una bella notizia".

Ora, dopo oltre tre mesi di servizio continuativo, a partire da sabato 6 giugno, cambiano gli orari del numero verde "Informazioni coronavirus" della Provincia di Trento – 800.867.388. Gli operatori rimarranno disponibili e continueranno a dare risposte agli utenti dal lunedì al venerdì dalle 8 alle 14.

"A nome della Giunta provinciale – sottolinea il presidente Maurizio Fugatti – desidero ringraziare la Croce Rossa Italiana che non ha mai smesso di fornire il proprio supporto quotidiano, il personale della Centrale unica di emergenza e del Servizio prevenzione rischi per il costante lavoro svolto, Trentino Emergenza per il prezioso contributo sanitario soprattutto nelle prime fasi dell'emergenza, e Trentino Digitale per la realizzazione e la gestione del sistema".

 

Sono state oltre 53.000 le chiamate ricevute nei mesi di marzo, aprile e maggio ma adesso i dati dicono che in questa, ormai consolidata, fase 2 dell'emergenza, le richieste di informazioni da parte dei cittadini si sono notevolmente ridotte. Da qui la decisione di rimodularne gli orari.

 

Solo per le emergenze, rimane inoltre sempre operativo, con le consuete modalità, 24 ore su 24, il servizio garantito dalla Centrale Unica di emergenza, attraverso il numero 112. Inoltre "Where Are U", permette di essere subito identificati, di rilevare la posizione di chi invia una richiesta di soccorso, di fare anche una chiamata silenziosa. "Una modalità - dice l'assessora Stefania Segnana - particolarmente efficace anche in quei casi di violenza domestica estremamente delicati e che proprio l'emergenza Covid ha reso di più difficile gestione".

 

Nel frattempo c'è un solo caso positivo nei 953 tamponi che sono stati analizzati nelle ultime 24 ore dall'Azienda sanitaria altoatesina e arrivano così a quota 2.598 le persone contagiate dall'inizio della pandemia.

Nei normali reparti dei sette ospedali dell'Azienda sanitaria, nelle cliniche private e nella base logistica dell'Esercito appositamente attrezzata a Colle Isarco sono ricoverati complessivamente 12 pazienti affetti da Covid-19. Altre 17 persone assistite dall'Azienda sanitaria sono casi sospetti. Non ci sono stati nuovi decessi e restano quindi complessivamente a 292 le persone decedute in Alto Adige a causa del Covid-19 (Qui articolo).

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