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Coronavirus, in quattro nella stessa macchina a fare la spesa in un altro comune. Denunciati, la Questura: ''Comportamenti gravi e pericolosi per l’intera collettività''

Sono in tutto tredici le persone denunciate nel corso dei controlli della Polizia di Stato. In alcuni casi sono stati trovati a correre sulla ciclabile o a camminare in via Brennero. Non sono mancate le aggressione in strada 

Foto archivio
Pubblicato il - 15 marzo 2020 - 13:09

TRENTO. A fare passeggiate distanti da luogo di casa senza motivo, ma anche aggressioni e persone che decidono di andare in altri comuni a fare la spesa.

 

Continuano i controlli della Polizia di Stato per far rispettare le misure emanate dal Governo per contrastare la diffusione del coronavirus.
 

Sono tredici le persone che sono state denunciate nella sola giornata di ieri per l'inosservanza delle regole.

La Volante a Trento ha denunciato tre persone straniere che, senza alcun motivo, passeggiavano lungo via Brennero e poco altre due persone sono state denunciate perché trovate a correre lungo la ciclabile. Tutti in questo caso sono stati segnalati all'autorità giudiziaria per violazione dell’articolo 650 del codice penale.

I controlli a Rovereto hanno portato alla denuncia di una persona italiana e di due stranieri che in via Rosmini, per futili motivi, si sono presi a calci e pugni. L'intervento della Volante del Commissariato ha evitato l'aggravarsi della situazione e i tre sono stati denunciati oltre che per rissa anche per l'inosservanza dei provvedimenti per coronavirus.

 

Un'altra persona è stata denunciata sempre a Rovereto dopo aver creato alcune difficoltà in un supermercato della zona.

A Riva del Garda, invece, gli agenti di polizia, hanno denunciato, quattro persone fermati da una pattuglia duranti i posti di controllo in direzione Limone del Garda. I quattro, tutti a bordo di una sola autovettura e fuori dal comune di residenza, si erano giustificati affermando di dover andare a fare la spesa.

 

In queste difficili giornate, commenta il vice Questore Salvatore Ascione, portavoce del Questore, registriamo da un lato che la maggior parte dei cittadini ha consapevolezza del problema ed adotta misure adeguate per frenare il diffondersi del virus, ma dall’altro, allo stesso modo, il ripetersi di comportamenti gravi e pericolosi di pochi per l’intera collettività che non possono essere tollerati.

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