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Coronavirus, Kompatscher firma l'ordinanza per le festività. Ecco le regole per il periodo fra il 24 dicembre e il 6 gennaio

Come annunciato nei giorni scorsi, il presidente della Provincia di Bolzano Arno Kompatscher ha firmato un'ordinanza con cui l'Alto Adige si discosta dal resto del Paese. Maggiore libertà di movimento viene infatti garantita, mentre negozi, bar e ristoranti rimarranno sempre chiusi per tutto il periodo delle feste. Dal 7 gennaio, studenti delle superiori e delle scuole professionali rientreranno in presenza al 75%

Pubblicato il - 22 December 2020 - 09:44

BOLZANO. Come annunciato, nella serata di lunedì 21 dicembre, il presidente della Provincia di Bolzano Arno Kompatscher ha firmato l'ordinanza n.76 con cui si regola il periodo delle festività natalizie. In Alto Adige, dunque, vigeranno regole diverse da quelle che contraddistinguono il resto del Paese in virtù del decreto legge firmato lo scorso 18 dicembre.

 

Dal 24 dicembre al 6 gennaio, il territorio provinciale (non più raggiungibile a partire da lunedì 21 nemmeno dalla provincia di Trento, se non per motivi di lavoro, salute e necessità) sarà così interessato da misure proprie e univoche, che non fissano alcuna differenza fra i giorni “rossi” e “arancioni”. “Abbiamo deciso di affidarci alla responsabilità personale della popolazione dell'Alto Adige lasciando un po' più di libertà di movimento, ma insieme all'appello a non abusarne per le visite a parenti o amici a casa”, ha detto il presidente Kompatscher.

 

L'ordinanza prevede che nel periodo suddetto bar e ristoranti restino chiusi. Stesso discorso per gli esercizi commerciali (con delle eccezioni definite tramite codice Ateco, come supermercati, alimentari, negozi al dettaglio che vendono prodotti di uso quotidiano, farmacie, parafarmacie, edicole e tabaccherie) e per i servizi alla persona (con delle eccezioni come lavanderie, servizi funebri, parrucchieri, barbieri).

 

Per quanto riguarda la gastronomia, rimangono disponibili i servizi di asporto (fino alle 20) e di consegna a domicilio (fino alle 22). La libertà di movimento, invece, rimarrà in vigore in tutta la provincia tra le ore 5 e le ore 22, mentre tra le 22 e le 5 del giorno successivo vige il divieto di lasciare la propria abitazione se non per motivi di lavoro, salute e necessità. In tal caso, è necessario avere un'autodichiarazione che potrà essere presentata anche in loco in caso di controllo.

 

Nel caso delle strutture ricettive, l'ordinanza prevede che possano rimanere aperte, ma solo gli ospiti che vi pernottano potranno usufruire dei loro servizi.

 

Uno degli aspetti più importanti della nuova ordinanza riguarda i giorni di festa. È consentito infatti festeggiare nella cerchia di parenti più stretti, con nonni, genitori, figli e partner. Tuttavia, la raccomandazione che dà la Provincia è quella di mantenere basso il numero di persone in uno stesso luogo. Il numero di persone esterne al nucleo familiare che possono fare una visita è fissato in 2, in analogia alle norme statali.

 

Non sono consentite in nessun caso delle feste e degli eventi all'aperto, in residenze private o in strutture ricettive. In queste ultime, gli spazi comuni devono essere chiusi alle 23.

 

L'ordinanza stabilisce che in data 7 gennaio, primo giorno la fine della decorrenza delle disposizioni, le scuole superiori e le scuole professionali avranno il 75% di frequenza. Le attività scolastiche e didattiche nelle scuole superiori e professionali dovranno essere dunque impartite in presenza di un massimo del 75% degli studenti.

 

Mostriamo solidarietà e comunità soprattutto a Natale – ha esortato il Landeshauptmann – limitiamo i contatti, teniamoci a distanza e facciamo attenzione all'igiene delle mani”.

 

Per quanto riguarda gli spostamenti, dal 24 dicembre al 6 gennaio vigono le regole nazionali, con l'obbligo per chi proviene o è transitato dalla Gran Bretagna di comunicarlo immediatamente all'Azienda sanitaria, così da sottoporsi a un tampone rapido o molecolare (QUI maggiori informazioni).

 

 

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