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| 20 apr 2020 | 20:55

Coronavirus, la Uil Fpl: ''Anche la Regione Marche ha stanziato risorse per il personale sanitario. L'assessora Segnana si preoccupi dei nostri professionisti''

Le Marche seguono altre  regioni, come Toscana, Emilia Romagna e Lazio che si sono mosse per premiare il grande lavoro della prima linea impegnata a gestire questa emergenza Covid-19. La Uil Fpl: "Ci viene continuamente richiesta la necessità di effettuare i tamponi a tutto il personale coinvolto ma questo ancora non avviene"

di Redazione

TRENTO. "Oggi anche le Marche hanno destinato oltre 20 milioni di euro al personale della sanità pubblica e privata coinvolto nella gestione dell'emergenza Covid-19 con un accordo tra la regione e le sigle sindacali", queste le parole di Giuseppe Varagone, segretario della Uil Fpl, che aggiunge: "Invece in Provincia di Trento continuiamo a sollecitare il presidente Maurizio Fugatti a convocare urgentemente un tavolo per riconoscere un compenso economico al personale sanitario trentino".

 

Le Marche seguono altre  regioni, come ToscanaEmilia Romagna Lazio che si sono mosse per premiare il grande lavoro della prima linea impegnata a gestire questa emergenza Covid-19. "Si inizia a parlare di una fase 2 - aggiunge Varagone - ma il personale sanitario necessita di risposte e non solo elogi. Il Governo nazionale ha stanziato oltre 12 milioni di euro e ai lavoratori non è ancora arrivato nulla".

 

La Uil Fpl chiede alla Provincia un cambio di passo. "Riteniamo inadeguato e deludente - evidenzia Varagone - il comportamento dell’assessora Stefania Segnana perché non dimostra vicinanza e interesse al personale sanitario che rappresenta. Si limita a evidenziare i numeri dei contagi e il numero degli aventi diritto al Bonus alimentare. Non contestiamo questo, quanto potrebbe incaricare un funzionario per questa mansione mentre dovrebbe prendersi l’onere di far riconoscere il giusto compenso ai lavoratori impegnati in questa emergenza e la gestione delle politiche sanitarie messe in campo".

 

Da diverse settimane i sindacati, compresi anche Fp Cgil e Cisl Fp, chiedono all'amministrazione provinciale di stanziare finanziamenti adeguati al personale sanitario.

 

"In Trentino ancora non vediamo risorse per valorizzare la grande professionalità dimostrata in questa situazione e lamentiamo ancora una volta la carenza dei Dispositivi di protezione individuale - commenta il Giuseppe Pallanch, segretario della Cisl Fp - gli autisti soccorritori, gli infermieri e il personale sanitario sono tra le figure più esposte e dopo oltre un mese ci troviamo ancora una volta a dover chiedere rispetto e attenzione".

 

I Dpi restano un tema. "Ci viene continuamente richiesta la necessità di effettuare i tamponi a tutto il personale coinvolto - conclude Varagone - ma questo ancora non avviene. E' necessario fornire le mascherine Ffp 2 o Ffp3 nelle rianimazioni di Trento e Rovereto, nell'unità operativa di pneumologia dell’ospedale Santa Chiara ma anche nei reparti del pronto soccorso e delle radiologie".

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