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Coronavirus, l’Istat certifica: nel 2020 in Trentino i decessi sono aumentati del 17,2%, è il secondo incremento più alto in Italia

La Provincia di Trento è il secondo territorio per quanto riguarda l’aumento di mortalità (+17,2%), terzo l’Alto Adige (+16,4%) prima la Lombardia (+35,3%). Solo a Brentonico lo stesso dato supera l’80%. In Italia nei primi nove mesi dell’anno ci sono stati oltre 43mila decessi in più rispetto alla media degli anni precedenti 

Fonte Istat
Di Tiziano Grottolo - 09 dicembre 2020 - 20:15

TRENTO. Fra gennaio e settembre 2020 in Italia sono morte per varie cause 527.888 persone, il 9% in più rispetto alla media fatta registrare nello stesso periodo tra 2015 e il 2019 con 484.435 decessi. È questo il drammatico dato rilevato dall’Istat che ha analizzato i decessi avvenuti nei vari Comuni italiani, paragonandoli con la media degli anni precedenti. Si tratta di 43.453 morti in più, un incremento che, come fa notare l’ente, è sicuramente in relazione con la pandemia che ha colpito il Paese anche perché nei primi due mesi dell’anno la mortalità era stata persino inferiore rispetto al periodo 2015-19.

 

“Normalmente – spiega l’Istat – le tempistiche richieste per l’acquisizione dei numeri sui decessi richiedono circa 10 mesi per assicurare il consolidamento della base dati dei decessi della popolazione residente”. Ma, visto il periodo emergenziale l’ente si è attivato per garantire un’anticipazione sui dati provvisori, proprio per questo alcuni numeri a livello locale potrebbero essere persino sottostimati a causa del ritardo nella registrazione dei decessi in anagrafe. “Ad ogni modo – sottolinea l’Istat – i dati diffusi finora anche quelli riferiti ad un numero parziale di Comuni hanno consentito un monitoraggio tempestivo e affidabile dell’evoluzione della mortalità totale mensile del 2020”.

 

 

Rispetto l’aumento della mortalità è il Nord a far segnare l’incremento più marcato pari al 60,5%. La Lombardia, con 26.317 decessi in più, detiene il triste primato fra le Regioni con la variazione più alta (+35,3%). Il Trentino (4.470 morti tra gennaio e settembre 2020) è al secondo posto con un incremento del 17,2%. Ciò significa che rispetto alla media del periodo 2015-19 ci sono stati 656 decessi in più (i decessi Covid accertati al 9 dicembre sono 800, alla fine di settembre erano 471). La Provincia di Bolzano è terza (+16,4%).

 

“Considerando l’andamento dei decessi per il complesso delle cause nel primo bimestre del 2020 – aggiunge l’Istat – si può constatare come in tutta Italia la mortalità fosse inferiore rispetto alla media del periodo 2015-2019. A partire da marzo e fino al mese di maggio, mesi caratterizzati dalla prima ondata di Covid-19, si evidenzia un’importante ‘rottura’ della tendenza alla diminuzione della mortalità riscontrata per i primi due mesi soprattutto nelle aree più colpite dalla pandemia”. Una variazione che fra marzo e maggio fa segnare +31%. 

 

A livello locale la grande maggioranza dei Comuni trentini segnala un aumento della mortalità: Trento (+12,5%), Rovereto (+10,7%), Pergine-Valsugana (+25,7%), Arco (+46,2%), Riva del Garda (+22,1%). Per quanto concerne il fatto che i morti legati al coronavirus potrebbero essere sottostimati il caso di Brentonico è emblematico: nel 2020 sono stati registrati 58 decessi (la media 2015-19 fu di 32 morti) con un incremento della mortalità di oltre l’80%, mentre i decessi da Covid accertati (al 9 dicembre) si fermano a 11. In altre parole è ragionevole pensare che almeno una parte di questi sia comunque legata alla pandemia.

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