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| 01 mag 2020 | 12:58

Coronavirus, sindacati, studenti e ordini prefessionali davanti al Santa Chiara. Un Primo maggio per dire "Grazie al personale sanitario e a chi non si è mai fermato per aiutare gli altri''

Un momento per ringraziare simbolicamente tutti i lavoratori e le lavoratrici che hanno lavorato nell’emergenza. Presenti i tre sindacati, i presidenti degli ordini professionali e anche gli studenti universitari che per primi si sono fatti promotori di un’importante raccolta fondi a sostegno della sanità trentina

Coronavirus, sindacati, studenti e ordini prefessionali davanti al Santa Chiara
di Redazione

TRENTO. Un primo maggio diverso dal solito che quest'anno non ha visto manifestazioni in piazza ma un momento molto importante che sindacati e studenti hanno deciso di organizzare nel piazzale davanti all'ospedale Santa Chiara di Trento per ringraziare le tante lavoratrici e i tanti lavoratori che in queste settimane di pandemia non si sono mai fermate. Medici, infermieri, oss, personale tecnico che assieme hanno lavorato per salvare le vite dei cittadini ma anche il personale dei supermercati, le forze dell'ordine e tanti altri senza i quali la comunità non sarebbe riuscita ad andare avanti.

 

A prendere parte all'incontro il direttore dell'azienda Sanitaria, Paolo Bordon, assieme ai tre segretari di Cgil, Cisl e Uil, Andrea Grosselli, Michele Bezzi e Walter Alotti, al presidente del Consiglio degli Studenti Edoardo Meneghini e l'assessora Stefania Segnana.

Lavoro e sicurezza è il tema che a livello nazionale i sindacati hanno scelto nei mesi scorsi per quest’anno. Un tema che oggi acquista ancora maggiore valenza e urgenza perché non ci potrà essere ripartenza duratura per il lavoro e per l’economia se non verranno rispettare tutte le misure per tutelare la salute, limitare il contagio e individuare tempestivamente i soggetti positivi.

 

“Abbiamo creduto – hanno spiegato i sindacati - di mettere insieme questa iniziativa per onorare tutte le lavoratrici e lavoratori, i professionisti sia della sanità che del mondo dell'assistenza e di altri diversi settori che non si sono mai fermati”.

 

Un ringraziamento a quanti in questi giorni si sono impegnati nell'aiuto e nel sostegno delle persone è arrivato anche da Edoardo Meneghini, presidente del Consiglio degli studenti. Sono infatti proprio gli universitari trentini che per primi si sono fatti promotori di un’importante raccolta fondi a sostegno della sanità trentina coinvolgendo moltissimi cittadine e cittadini trentine che hanno risposto con grande solidarietà all’iniziativa degli studenti.

 

 

“Quando è iniziata la quarantena – ha spiegato Edoardo – ci siamo chiesti come essere utili e come potevano dare una mano al territorio e dimostrandone il nostro attaccamento”. Da qui è iniziata una raccolta di fondi che ha trovato il sostegno di tantissimi studenti e altri cittadini.

 

Davanti all'ospedale Santa Chiara anche i presidenti degli ordini professionali dei medici, dei farmacisti, degli infermieri, delle ostetriche, delle figure tecniche-sanitarie e degli psicologi.

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