Quarto presidio per la Cisl Fp, tappa a Tione: ''I sacrifici di lavoratrici e di lavoratori devono essere riconosciuti e compensati''
Dopo la manifestazione a Borgo, Rovereto e Trento, le parti sociali organizzano un quarto presidio al polo di Tione: "La situazione è veramente complicata e il personale ormai è spossato"

TRENTO. La Cisl Fp prevede un presidio all'ospedale di Tione, la data è quella di martedì 23 novembre. "Un appuntamento per mantenere alta l'attenzione sulle criticità che attanagliano il comparto sanità in generale: le difficoltà affondano le radici a ben prima dell'emergenza Covid, l'epidemia non ha fatto altro che acuire alcuni problemi strutturali". Così Giuseppe Pallanch, segretario della Cisl Fp, Silvano Parzian, Sandro Pilotti e Alfio Traverso che seguono il comparto per il sindacato di via Degasperi. "La pandemia ha evidenziato ancora di più l'importanza del sistema sanitario nelle valli. A fronte di questo, però, non ci sono provvedimenti adeguati da parte di politica e Apss per rispondere alle esigenze della cittadinanza".
Dopo la manifestazione a Borgo con l'incontro tra i sindacati e i primi cittadini della zona Valsugana e Tesino, e quella a Rovereto e Trento, le parti sociali organizzano un quarto presidio al polo che copre le aree delle valli Giudicarie, Rendena e Chiese.
"La situazione - aggiungono Pallanch, Parzian, Pilotti e Traverso - è veramente complicata e il personale ormai è spossato. Gli organici sono ai minimi termini e non ci sono risorse adeguate e spazi ottimizzati per consentire agli operatori di poter lavorare serenamente. Questa manifestazione vuole evidenziare il disagio del comparto e questi presidi vengono estesi a tutti gli ospedali del Trentino per lanciare un segnale di vicinanza ai nostri bravissimi professionisti. Il nostro approccio è costruttivo per sviluppare nuovi modelli della sanità, sostenibili e innovativi".
I troppi precari, la carenza endemica di operatori, in particolare infermieri e Oss, tecnici e amministrativi, portantini e portieri. Diversi i temi all'ordine del giorno che necessitano di una risposta per il sindacato di via Degasperi. "Siamo disponibili, come fatto al termine di presidi precedenti, a incontrare gli amministratori locali per trovare soluzioni e affrontare i tanti nodi, fare un fronte comune per potere avere risposte tempestive e attente alle esigenze di un comparto che tanto ha dato in termini di salute pubblica. E' una situazione inaccettabile e riconducibile alla scarsa attenzione della politica e dell'Azienda sanitaria nel trovare soluzioni sostenibili e percorribili per sostenere gli operatori già fortemente provati per gli sforzi e l'abnegazione portati avanti in questi lunghi mesi caratterizzati dall'emergenza Covid"
C'è poi la necessità di dare seguito agli accordi contrattuali. Un altro punto ritenuto, dai sindacati, imprescindibile è quello legato alle condizioni giuridiche e retributive, al riconoscimento professionale, al rinnovo del contratto. "E' un aspetto prioritario. I sacrifici di queste lavoratrici e di questi lavoratori devono essere riconosciuti e compensati per garantire gli impegni del contratto collettivo e l’aggiornamento delle indennità specifiche contrattuali. Il rinnovo del contratto di lavoro scaduto è una base di partenza solida e non più rinviabile: l'accordo 2019/21 è stato a oggi cancellato e le risorse sono insufficienti anche per prevedere altre intense", concludono Pallanch, Parzian, Pilotti e Traverso.






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