I sindacati scendono in piazza contro la Pat: ''Sanità allo stremo. Basta slogan e proclami: servono risposte. Coinvolti tardi e solo dopo decisioni sbagliate''
I sindacati Cgil, Cisl e Uil, Spi Cgil, Fnp Cisl e Uil Pensionati, Fp Cgil, Cisl Fp e Uil Fpl Enti Locali: "E' ora di risposte serie e strutturali alla sanità, settore in gravissima difficoltà. Tante le criticità che evidenziamo da inizio legislatura. Temi affrontati in modo superficiale e senza visione"

TRENTO. I sindacati sono scesi in piazza per manifestare il malessere della sanità trentina. Un comparto ormai allo stremo a causa della carenza di molte professionalità in tantissimi reparti e liste d'attesa lunghissime. Non solo, negli ultimi anni questo settore non è più la migliore in Italia dopo aver perso terreno in praticamente tutte le performance (Qui articolo).

"Il sistema è in grande e gravissima difficoltà - dicono i sindacati - la politica naviga a vista e, purtroppo, i risultati sono evidenti. La Provincia deve rivedere l'agenda e la visione per rafforzare e investire in questo settore fondamentale per la comunità. Invece l'amministrazione provinciale sembra aver imboccato la direzione contraria: esternalizzazioni, scelte unilaterali, assenza di confronto e decisioni in generale sbagliate. Questi alcuni dei nodi che devono essere affrontati con responsabilità".

Soffrono i pronto soccorso, così come radiologia e psichiatria, con zone scoperte negli ospedali periferici. Mancano medici di famiglia in molti territori e recentemente la decisione di tagliare gli infermieri nelle case di riposo e nelle Apsp. Da qui la proclamazione della manifestazione di oggi, mercoledì 27 luglio, delle Confederazioni Cgil, Cisl e Uil con le categorie dei pensionati e delle funzioni pubbliche.

"Il sistema socio sanitario - evidenzia Giuseppe Pallanch, segretario della Cisl Fp - è un bene di tutti, un bene primario per il quale occorre esercitare responsabilmente le prerogative autonomistiche: il tempo delle photo opportunity e delle passerelle, dei proclami e degli slogan è finito: ora servono risposte e serietà, prima che sia troppo tardi. Dobbiamo prenderci cura di chi ci cura".

Le parti sociali mettono sul tavolo l'esigenza del rafforzamento e dell’implementazione della medicina digitale e della tele-assistenza per dare risposte alla creazione di una rete di assistenza sanitaria e di prevenzione più vicina al cittadino. "E' dall'inizio di questa legislatura che che evidenziamo i problemi della sanità. Criticità che vengono affrontate con superficialità e con miopi misure tampone. Servono azioni strutturali per dare ossigeno al settore. La riforma della medicina e dell’assistenza varata e le risorse stanziate con il Pnrr richiedono un confronto con tutti gli attori del sistema, a partire dalle rappresentanze delle lavoratrici e dei lavoratori, dei cittadini, delle pensionate e dei pensionati per rendere concreto e sostenibile un progetto di reale integrazione socio sanitaria che non è chiaro come la Giunta intenda declinare sul territorio".

Ecco la decisione dei sindacati Cgil, Cisl e Uil, Spi Cgil, Fnp Cisl e Uil Pensionati, Fp Cgil, Cisl Fp e Uil Fpl Enti Locali di ritornare in piazza dopo la maxi manifestazione del pubblico impiego dell'autunno scorso. "E' ora di dire basta e servono risposte. La Provincia deve cambiare rotta".





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