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| 25 dic 2021 | 20:40

Dagli infermieri e dai medici ai vigili del fuoco e alle forze di polizia (FOTO). Un Natale di lavoro per la Protezione civile. Un grazie per il grande impegno senza sosta

Le unità del sistema di Protezione civile, professionisti e volontari, sono sempre impegnati sui vari fronti per la sicurezza della popolazione. Un altro Natale caratterizzato dall'emergenza Covid, ma le attività non si limitano alla pandemia

Dagli infermieri e dai medici ai vigili del fuoco e alle forze di polizia
di Redazione

TRENTO. Un Natale di lavoro per il sistema della Protezione civile del Trentino. Impegnati sui vari fronti e per assicurare il tempestivo e professionale supporto ai cittadini.

Naturalmente sempre in trincea ci sono gli operatori sanitari. La situazione sul fronte dell'emergenza Covid è delicata. La curva è risalita nelle ultime settimane e ci sono ripercussioni importanti sul sistema. 

Il dato relativo all'occupazione dei posti letto è tra i peggiori d'Italia, in particolare per quanto riguarda le rianimazioni. E in questo senso ci sono state alcune rimodulazioni con gli interventi programmati che vengono rallentati e posticipati per intervenire sui pazienti positivi che necessitano delle cure ospedaliere. "Non credevo di ritrovarmi di nuovo in questa situazione, con i numeri che leggiamo oggi di contagi e ospedalizzazioni", ha spiegato a Il Dolomiti Daniele Penzo, primario della Rianimazione all'ospedale Santa Chiara (Qui articolo).

Non c'è solo Covid, ma anche gli incidenti stradali e quelli sulle piste da sci di queste ore. Tutte persone che richiedono gli interventi specifici dei professionisti della sanità trentina.

Operativi anche i vigili del fuoco, sempre i primi a correre per supportare e aiutare il territorio. Sempre pronti a lasciare tutto per rispondere al dovere, uomini e donne che spesso operano in forma di volontariato, senza dimenticare la polizia di Stato, i corpi locali e i carabinieri. Figure che si spendono per la comunità per gestire le emergenze grandi e piccole.

Nonostante la frustrazione e la stanchezza per quasi due anni ormai in apnea e senza tirare il fiato, spesso dietro le quinte, assicurano ogni giorno e ventiquattro ore su ventiquattro il massimo impegno a favore della popolazione. A loro va un enorme ringraziamento. Un grazie anche da Il Dolomiti

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