Sanità in affanno per i blackout informatici, gli infermieri: "La tenuta del sistema sanitario non può dipendere esclusivamente dallo sforzo compensativo dei professionisti"
I problemi negli ultimi giorni hanno riguardato il sistema informatico a Radiologia, nei Pronto soccorso e nei Punti prelievi. "Migliaia di attività assistenziali sono state garantite grazie alla capacità dei professionisti di riorganizzare tempestivamente il lavoro, adottare procedure alternative, gestire le priorità, mantenere i percorsi assistenziali e assicurare la presa in carico delle persone" spiega l'Ordine degli infermieri che ringrazia per l'impegno messo in campo dai sanitari

TRENTO. “E' urgente investire in sistemi informatici affidabili”. L'ordine delle professioni infermieristiche interviene dopo i disservizi che hanno colpito l'Azienda sanitaria in questi giorni creando non pochi problemi ai cittadini limitati, però, dall'impegno messo in campo dai sanitari per cercare di far andare avanti la Sanità trentina.
“La tenuta del sistema – spiega però l'Ordine degli Infermieri - non può dipendere esclusivamente dallo sforzo compensativo dei professionisti, chiamati ogni volta a sopperire a criticità tecnologiche e organizzative”.
L'Ordine delle Professioni Infermieristiche della Provincia di Trento ha spiegato di seguire le criticità che si stanno registrando sottolineando come “il sistema sanitario ha continuato a garantire la risposta ai cittadini grazie alla professionalità, alla competenza e al senso di responsabilità degli infermieri, delle infermiere e di tutti i professionisti sanitari coinvolti, che hanno operato in condizioni estremamente complesse e sotto forte pressione”.
I problemi hanno riguardato il sistema informatico a Radiologia, nei Pronto soccorso e nei Punti prelievi. Migliaia di attività assistenziali sono state garantite grazie alla capacità dei professionisti di riorganizzare tempestivamente il lavoro, adottare procedure alternative, gestire le priorità, mantenere i percorsi assistenziali e assicurare la presa in carico delle persone.
“Questa straordinaria capacità di risposta, tuttavia – spiega l'Ordine degli Infermieri - non può diventare la modalità ordinaria con cui il sistema affronta le proprie fragilità. La tenuta del sistema sanitario non può dipendere esclusivamente dallo sforzo compensativo dei professionisti, chiamati ogni volta a sopperire a criticità tecnologiche e organizzative”.
L'invito, quindi, è quello di investire in sistemi informatici affidabili, sicuri e resilienti, accompagnati da protocolli di emergenza chiari, condivisi e immediatamente attivabili. “La tecnologia - continua l'Ordine - deve essere un alleato della cura e dell’assistenza. Uno strumento capace di semplificare i processi, sostenere il lavoro dei professionisti e garantire continuità assistenziale anche nelle situazioni più difficili”.
La sanità del futuro, conclude l'Ordine degli Infermieri “richiede innovazione, ma un’innovazione stabile, sicura e affidabile, capace di valorizzare il lavoro dei professionisti e di mettere al centro la sicurezza delle cure, le persone e le comunità”.


















