Giornata nera tra blocchi informatici e rallentamenti ma l'Asuit rassicura: "Nonostante i problemi, prestazioni in linea con la media giornaliera"
Il punto dell'Asuit dopo i disservizi informatici che hanno caratterizzato le scorse 24 ore: "Il rinnovo dei software risponde a direttive ministeriali. L'ammodernamento delle reti informatiche portato avanti in questi anni rappresenta le fondamenta necessarie per la sanità di domani"

TRENTO. "Nonostante le indubbie difficoltà tecniche, la rete dell'assistenza clinica non si è mai fermata". A intervenire l'Asuit dopo il caos delle scorse 24 ore a causa dei blocchi tra punti di prelievo, sistema di gestione della Radiologia su tutta la rete ospedaliera e un malfunzionamento del Sistema informativo ospedaliero in tutti i Pronto soccorso aziendali. "La tutela dei servizi è stata garantita dalla tempestiva attivazione dei protocolli di emergenza e, in modo determinante, dallo sforzo straordinario di tutto il personale sanitario, tecnico e amministrativo. A loro va il più profondo e sentito ringraziamento da parte della Direzione generale per aver saputo tutelare la salute dei cittadini anche in condizioni di lavoro complesse".
E' stata una giornata nera, l'ennesima, per la sanità trentina. I vertici di Asuit si sono scusati per i disagi (Qui articolo) mentre le opposizioni hanno commentato piuttosto duramente gli "intoppi: "Alcuni sono stati rimandati a domicilio", denuncia Paolo Zanella (Partito Democratico), "Il direttore dell'Azienda sanitaria non ha nulla da dire?", spiegano alcuni consiglieri delle minoranze (Qui articolo). "Discutiamo l'assestamento di bilancio e la sanità è al centro del dibattito tra disastri manageriali e un sistema vicino all'implosione", le parole di Paola Demagri di Casa Autonomia (Qui articolo).
Decisi anche i sindacati con Cgil, Cisl e Uil che sono tornati a invitare i vertici dell'Azienda sanitaria e il direttore generale all'assunzione di responsabilità (Qui articolo). Intanto Asuit traccia un quadro e spiega le ragioni dei disservizi.
"Il potenziamento delle reti informatiche e il rinnovo dei software rispondono a direttive ministeriali legate all’implementazione del nuovo Fascicolo Sanitario Elettronico", aggiunge Asuit. "Si tratta di un passaggio strutturale obbligato e fondamentale per garantire, in futuro, la totale trasparenza e accessibilità dei dati sanitari di ogni cittadino su tutto il territorio nazionale. Tuttavia, questa complessa transizione digitale genera, a livello locale come nel resto d’Italia, qualche inevitabile contraccolpo tecnico. Consapevoli che l’impiego di sistemi sempre più sofisticati porta con sé dei rischi, la vera sfida per un’azienda come la nostra è strutturare protocolli operativi che permettano di lavorare e dare risposte immediate anche là dove la tecnologia viene meno. Oltre a ciò, gli apparecchi elettromedicali sempre più sofisticati sul fronte tecnologico e strumentale necessitano di attenzione costante: ogni giorno i tecnici effettuano circa 40 interventi di manutenzione e riparazione su un parco aziendale che conta oltre 18.000 apparecchiature".
I Dipartimenti di Asuit forniscono dei dati sull’attività della giornata di ieri (martedì 28 luglio) per dimostrare la tenuta del sistema nonostante le difficoltà.
"Nei Pronto soccorso tutti i pazienti sono stati regolarmente presi in carico e le urgenze sono state gestite", prosegue la nota dell'Azienda sanitaria universitaria integrata del Trentino. "Si sono verificati unicamente dei rallentamenti nella gestione dei codici minori. Anche sul fronte delle prestazioni specialistiche, la flessione è stata minima. Il Dipartimento ad attività integrata scienze radiologiche e imaging medico ha preso in carico 891 pazienti e garantito 1000 prestazioni giornaliere. Le persone che non hanno potuto effettuare gli esami radiologici sono state meno di venti su tutta la rete provinciale (nello specifico, otto ecografie ambulatoriali tra Arco e Pergine Valsugana e alcune sedute di screening mammografico a Trento), tutte già riprogrammate tra la giornata odierna e la fine della settimana".
Nonostante i rallentamenti, "nei centri prelievo sono stati eseguiti 1.867 esami, un dato del tutto in linea con i 1.890 prelievi effettuati il giorno precedente. Pur registrando fisiologici ritardi nelle sale d’attesa, Asuit ha offerto a chi non poteva attendere la possibilità di riprogrammare il prelievo già da oggi. Per comprendere appieno la mole di dati e la complessità della macchina organizzativa che i nostri sistemi devono supportare, basti pensare che, in una giornata tipo, la nostra Azienda gestisce 1.039 ricoveri, 660 accessi al pronto soccorso ed eroga oltre 31.200 prestazioni complessive, tra cui 4.100 visite specialistiche".
E i problemi informatici? L'Asuit rassicura anche in questo caso. "Si continua a mantenere un contatto serrato con i fornitori dei software per esigere interventi sempre più rapidi e risolutivi in caso di crash informatici. Al tempo stesso, la consapevolezza è che la tecnologia da sola non basta: sarà sempre più cruciale investire nella formazione del personale e nell’affinamento delle procedure di emergenza. Proseguiranno sopralluoghi e incontri nei Dipartimenti interessati dalla trasformazione digitale per supportare il lavoro degli operatori e affrontare eventuali future criticità".
L'Asuit ci tiene a evidenziare come "l’ammodernamento delle reti informatiche portato avanti in questi anni rappresenti le fondamenta necessarie per la sanità di domani. Avere reti solide, sicure e all’avanguardia ci permetterà, in un prossimo futuro, di utilizzare al meglio le enormi potenzialità legate alla telemedicina e all’utilizzo dell’intelligenza artificiale, con un obiettivo strategico chiaro: sviluppare sempre di più il modello della 'casa come miglior luogo di cura per i nostri cittadini'. La precedente rete informatica non avrebbe supportato questa fondamentale evoluzione".


















