Sanità trentina, ancora problemi. L'allarme dei medici di base, Paoli: "Da stamattina lavoriamo a 'mani nude' per l'interruzione completa del sistema telematico aziendale"
Il problema, secondo quanto riportato da una nota del segretario dello Smi, sarebbe iniziato attorno alle 9 di stamattina e Paoli parla di problemi al "sistema telematico aziendale"

TRENTO. “Dalle 9 di questa mattina tutti i medici di medicina generale stanno lavorando a mani nude per l'interruzione completo del sistema telematico aziendale”. A denunciarlo è il dottor Nicola Paoli segretario Smi del Trentino.
L'ennesimo problema, quindi, ad un sistema informatico della sanità trentina che ancora un volta ricade sia sui professionisti che stanno lavorando che sulla cittadinanza.
“Abbiamo letto – spiega Paoli - che agli ospedalieri Asuit tramite la struttura nazionale pulirà il sistema il sabato. Ai medici di base è andata meglio: lo aggiusteranno sempre e comunque durante il nostro lavoro. Verificheremo poi sabato come potranno lavorare le guardie mediche dalle 20 alle 24, se il sistema aziendale non funziona neppure per le visite non differibili nelle sedi di guardia sparse sul territorio trentino”. Il consiglio che arriva da Smi è quello di “recarsi direttamente al Pronto soccorso locale”.
In merito ai disagi che si stanno registrando in queste ore, continua Paoli “I cittadini sappiano che la medicina generale non può più andare avanti cosi. Li invitiamo, se non arrivano ricette in farmacia o non arrivano le prenotazioni negli ospedali provinciali o se non trovano la ricetta per le impegnative specialistiche nelle strutture pubbliche, di recarsi direttamente da Tonina, Ferro o dal Governatore. Magari quando inviterà, oltre agli ospedalieri e i confederali, anche la categoria dei medici di medicina generale, in Piazza Dante. Visto che, a quanto pare, siamo come sempre gli ultimi ad essere considerati da parte del Governo di questa Provincia. Noi che tutti i giorni abbiamo in carico 472000 cittadini trentini”.
Lo Smi, ha ricordato sempre Paoli, oggi sarà al Ministero per le procedure di raffreddamento cioè quei passaggi obbligatori previsti dalla legge italiana per cercare di risolvere una controversia sindacale prima di proclamare uno sciopero. “Se non avremo risposte esaurienti, il 15 e 16 settembre chiuderemo tutti gli ambulatori e saremo disponibili ad essere invitati da Tonina, che non vediamo da anni, in Piazza Dante o in V.Gilli. Mentre Asuit potrebbe con calma aggiustare il nostro servizio telematico”.


















