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Trento
28 gennaio | 20:59

Più di 200 chiamate in un giorno e tutti operativi per gestire l'afflusso alla Marcialonga: "La macchina è rodata e la neve non ha fermato il nostro lavoro"

Le forze di polizia in campo tra la gestione della pubblica sicurezza e della viabilità a fronte dei migliaia di arrivi per partecipare alla Marcialonga

Più di 200 chiamate in un giorno e tutti operativi per gestire l'afflusso alla Marcialonga

MOENA. Una giornata impegnativa tra la val di Fiemme e la val di Fassa. La presenza di quasi 7 mila sciatori lungo il tracciato della Marcialonga, il normale flusso turistico (seppur non elevatissimo nelle settimane successive all'Epifania) e gli spostamenti di residenti e trentini. La viabilità è stata ulteriormente messa alla prova dal meteo con la neve scesa in particolare sui passi. 

 

Con pochi centimetri, per esempio nella zona di passo San Pellegrino, la circolazione è andata in tilt e le forze dell'ordine hanno allestito dei posti di blocco per supportare e gestire la situazione legata alle persone che si sono messi alla guida di mezzi sprovvisti di dotazioni invernali. Nonostante le previsioni, alcune immagini immortalano pure un ciclista in difficoltà lungo la strada scivolosa e ghiacciata.

Un'organizzazione complessa con il coinvolgimento di tutte le strutture della valle. Una gestione sintetizzata dalla Questura di Trento.

 

"La polizia di Stato di Trento - la nota da viale Verona - grazie al dispositivo predisposto dalla locale Questura in collaborazione con il Centro addestramento alpino di Moena, la sezione polizia stradale di Trento, l’arma dei carabinieri, la guardia di finanza e le polizie locali dei paesi interessati, garantisce il corretto svolgimento della competizione e la sicurezza dei partecipanti e degli spettatori, con oltre 100 operatori delle varie forze di polizia impiegati".

A questo si aggiungono i tanti volontari, come i vigili del fuoco e il personale sanitario. "E' chiaro che eventi di questo tipo comportano ripercussioni sulla valle ma si è collaborato per minimizzare le criticità, in particolare quelle dei residenti, e di gestire la situazione minuto per minuto", commenta Gianluca Ruggiero, comandante della polizia locale val di Fassa. "Non ci sono stati, fortunatamente, incidenti rilevanti e il traffico sulla strada statale 48 delle Dolomiti non è andato troppo in sofferenze. All'inizio e alla fine della manifestazione c'è stato qualche ingorgo ma rientra nella dinamica di un evento di questo genere".

 

Tutto l'organico, 17 unità, del corpo della polizia locale della val di Fassa è stato dispiegato nei punti più strategici dalle 5 alle 19 mentre un operatore ha risposto a più di 200 chiamate tra richieste di informazioni, interventi dispiegati dal Numero unico per le emergenze e altre esigenze. Una giornata impegnativa.

"C'è stato naturalmente il coinvolgimento di tutte le forze di polizia e anche quest'anno abbiamo potuto contare sul supporto di 3 operatori dal comando Alta Valsugana", prosegue Ruggiero. Sono stati mantenuti i valichi aperti, come Carezza e San Pellegrino, per una miglior gestione possibile degli accessi e degli spostamenti. Da ricordare inoltre il lavoro dei colleghi di San Giovanni di Fassa, che non rientrano più nel comando, che hanno gestito molto bene il centro valle e la chiusura la mattina dalle 7.30 fino alle 8.30, alla rotonda tra la statale 48 e la provinciale 241 sul territorio comunale di riferimento".

 

C'è stato il dislocamento di qualche postazione fissa "per garantire la tempestività di intervento in caso di necessità". La polizia locale evidenzia poi la collaborazione dei partecipanti alla Marcialonga. "Finito l'evento i partecipanti hanno voglia di tornare a casa e magari c'è un po' di nervosismo per il traffico ma quello della Marcialonga è una tipologia di sportivo molto educata e rispettosa in generale", conclude Ruggiero.

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