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Belluno
09 gennaio | 18:15

Natale, il bilancio sanitario: crescono gli interventi Suem, dentro e fuori le piste, e gli accessi ai pronto soccorso. “Giorni di lavoro intenso su tutto il territorio”

“Sono stati 15 giorni di lavoro intenso per le strutture dell’Ulss 1 Dolomiti”. Così il commissario Giuseppe Dal Ben commenta l’attività svolta dalla rete di emergenza urgenza durante le festività natalizie. L’azienda sanitaria ha infatti rilasciato i dati su chiamate e interventi Suem e gli accessi ai pronto soccorso, oltre a fare il punto sul servizio sperimentale dell’automedica di Alleghe

BELLUNO. “Sono stati 15 giorni di lavoro intenso per le strutture dell’Ulss 1 Dolomiti su tutto il territorio”. Così il commissario Giuseppe Dal Ben commenta l’attività svolta dalla rete di emergenza urgenza durante le festività natalizie appena concluse.

 

Passata l’Epifania, è dunque tempo di bilanci anche sul fronte sanitario. L’Ulss 1 Dolomiti ha infatti rilasciato i dati degli interventi effettuati dal Suem e degli accessi in pronto soccorso per il periodo dal 24 dicembre 2025 al 6 gennaio 2026.

 

Numeri che si rivelano importanti, a partire dalle chiamate al Suem, arrivate a quota 2.332. Di queste, 1.129 hanno visto l’uscita dell’ambulanza o dell’elicottero (57 in particolare le missioni di elisoccorso), con una crescita complessiva di +12% rispetto all’anno scorso. Il picco di chiamate si è avuto il 27 dicembre (201), ma anche il 4 e 5 gennaio hanno toccato rispettivamente quota 196 e 192: date in cui è stata più intensa anche l'attività per i mezzi.

 

Ma di quanti pazienti e di che tipo di necessità stiamo parlando? Il totale delle persone soccorse ammonta a 1.182, distribuite in maniera abbastanza omogenea tra le fasce di età, se si escludono gli under 14 che rimangono su percentuali molto basse (4,6%): il 30,8% sono infatti over 80, il 25% persone dai 35 ai 64 anni, il 22,5% dai 65 ai 79. Rispetto invece alle cause, 4 soccorsi su 10 sono dovuti a traumi (41,7%) seguiti da motivi respiratori (12,8%), cardiocircolatori (10,7%), neurologici (9,1%) e gastroenterologici (3%) - tutti legati perlopiù a complicazioni influenzali.

 

Non sono mancati però gli interventi sulle piste. Se, sul totale, la metà è avvenuta nei luoghi di domicilio (506 missioni) e 80 per incidenti stradali, si è registrato infatti un 18% di casi anche in pista (206 interventi). Qui a farla da padrone sono le aree di Cortina-San Vito (65) e Arabba (52), seguite dal resto dell’Agordino, e si confermano i picchi del 29 dicembre e dei giorni del 2-3-4 gennaio. I due elicotteri invece sono usciti 57 volte, delle quali 21 sulle piste: anche qui, la causa prevalente è di tipo traumatico (49,1% dei casi).

 

La novità del 2025: l’automedica di Alleghe

 

“Novità di quest’anno - prosegue Dal Ben - è stata l’introduzione dell’automedica attrezzata ad Alleghe. Il progetto è partito dai volontari della Croce verde locale con il contributo di Emergency, e ha visto un investimento totale di 120 mila euro, di cui 70 mila circa dell'Ulss 1 Dolomiti”.

 

L’azienda sanitaria ha infatti fornito in comodato d’uso l’auto, una Skoda Kodiaq, mentre medico e autista arrivano da Croce verde ed Emergency. Un servizio al momento ancora in fase sperimentale: è infatti attivo dal 30 dicembre e proseguirà fino a dopo le Olimpiadi, quando sarà valutato come portarlo avanti.

 

“I numeri di interventi - spiega il commissario - sono in linea con quanto ci aspettavamo. Stiamo agendo in via sperimentale per avere conferma delle nostre ipotesi, capire che tipo di necessità ci sono e come poter stabilizzare il servizio. In ogni caso, il lavoro di squadra tra il pubblico e il volontariato ha dato un ottimo risultato”. Fino ad oggi sono stati 9 gli interventi effettuati tra Arabba, Alleghe, Falcade, Selva di Cadore e Rocca Pietore. Di questi, 4 dovuti a traumi e 5 per patologie mediche: un supporto ulteriore in queste aree, soprattutto in un momento di carenza di professionisti sanitari.

 

Crescono anche gli accessi ai pronto soccorso

 

Infine, gli accessi nei pronto soccorso. Anche qui si registra una lieve crescita: siamo infatti a 4.651 in totale, pari a +5% rispetto allo stesso periodo dello scorso anno. Quasi ovunque c’è stato un aumento, in particolare +8% a Belluno (1.652 accessi) e +7% ad Agordo (862), mentre solo il punto di primo intervento di Auronzo registra un calo del -27% (58).

 

Tutto ciò porta la media giornaliera a quota 332 durante il periodo natalizio, contro quella annuale di 288, ma sono stati ben 7 i giorni in cui gli accessi hanno superato tale soglia. Fortunatamente, si conferma prevalente il codice bianco (62,1% dei casi) mentre il codice rosso si attesta attorno all’1,5%.

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