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| 14 apr 2020 | 15:18

Coronavirus, ''Troppa gente in giro, parcheggi pieni. Vedo foto che mi fanno incazzare'', Zaia pronto a reintrodurre il limite dei 200 metri dopo 24 ore

Il giorno dopo l'ordinanza di pasquetta, quella del "lockdown soft", il presidente della regione è pronto, infatti, a rimettere il limite. "Non si va in spiaggia, non si va in montagna. E' meglio restare a casa, se si lascia l'abitazione si resta nel raggio. E se viene la tentazione di uscire pensate ai bambini immunodepressi, pensante agli oncologici e pensante anche agli anziani che rischiano la salute"

di Redazione

TRENTO. "Vedo foto che mi fanno incazzare", queste le parole del governatore Luca Zaia che potrebbe già innescare la marcia indietro e istituire nuovamente il limite dei 200 metri per le uscite in Veneto. "Non posso vedere immagini dei parcheggi dei rifugi pieni di auto o sapere che il Soccorso alpino è dovuto intervenire per soccorrere persone in montagna".

 

Il giorno dopo l'ordinanza di pasquetta, quella del "lockdown soft", il presidente della regione è pronto, infatti, a rimettere il limite (Qui articolo). "Aspetto ancora 24 ore e poi se vedo altre foto così prenderò dei provvedimenti restrittivi - aggiunge il presidente - ma non è giusto che per qualcuno devono pagare tutti i veneti. I risultati sono positivi e c'è una direzione sull'epidemia ma non si deve abbassare la guardia. Abbiamo ripreso il Dpcm, un atto di fiducia, non è una sfida ma una indicazione: i nostri comportamenti incidono sulla salute di tutti. C'è comunque preoccupazione per il rischio recrudescenza e  ritorno del coronavirus".

 

Il Veneto ha tolto la distanza dei 200 metri, la libertà è nella mani della presa di responsabilità dei veneti, ma tutto ritorna in gioco. "Mi hanno mandato foto di parcheggi di rifugi pieni. Questo non va bene - prosegue il governatore - non si va in spiaggia, non si va in montagna. Stiamo facendo tutti un sacrificio, vi chiedo un ultimo sforzo e se si esce di casa è nell'area in cui si può vedere la propria abitazione".

 

L'appello è quello di rispettare le indicazioni e restare responsabili. "Non si resta a casa perché è scritto nell'ordinanza. Ribadisco che non si fanno scampagnate o pic-nic. Se mi arrivano ancora foto del genere - conclude Zaia - torno a ripristinare i 200 metri. Abbiamo l'obbligo morale di seguire le regole, restare responsabili e mantenere l'attenzione. E' un lavoro di squadra. E' meglio restare a casa e se viene la tentazione di uscire pensate ai bambini immunodepressi e leucemici, pensante agli oncologici che non sono necessariamente solo anziani. Pensante anche agli anziani che hanno il diritto di vivere in salute e non devono pagare dazio dopo una vita di sacrificio e di rinunce perché qualche irresponsabile è riuscito a diventare il vettore del virus".

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