Dalla Ketamina ai francobolli di Lsd, i carabinieri fermano uno spaccio di droghe sintetiche e allucinogeni pericolosissimi. Nei guai tre ventenni
E' stata un'ampia azione di contrasto allo spaccio di droga quella portata a termine dai militari delle compagnie dei carabinieri di San Candido e Brunico con l’ausilio della unità cinofila del nucleo di Laives

BOLZANO. Ketamina, francobolli LSD ma anche tante altre droghe sintetiche pericolosissime che creano danni permanenti fino a poter causare anche la morte.
E' stata un'ampia azione di contrasto allo spaccio di droga quella portata a termine dai militari delle compagnie dei carabinieri di San Candido e Brunico con l’ausilio della unità cinofila del nucleo di Laives.
Prima i militari sono andati a casa di un ventenne di Monguelfo, già noto da qualche anno per essere nel “giro” della droga. Lo hanno trovato in possesso di circa quindici grammi di marijuana e di un centinaio di euro che i carabinieri hanno ritenuto provento delle illecite cessioni.
Ancora, a Rasun, i militari di Anterselva e San Candido hanno perquisito l’abitazione di un giovane, coetaneo dell’altro, incensurato. Qui hanno trovato droghe sintetiche. Sei grammi e mezzo di una sostanza cristallina, verosimilmente ketamina, un potente anestetico per animali con effetti allucinogeni. Oltre a ciò, hanno trovato ben cinquanta francobolli di LSD, un noto allucinogeno. Entrambe sono droghe pericolosissime che causano danni permanenti e possono anche causare la morte.
A Brunico, più o meno contemporaneamente, i militari hanno bloccato una ventenne di Gais. All’atto del controllo ha cercato di sottrarsi graffiando un sottufficiale. La giovane addosso aveva tredici grammi di hashish, un grammo di cocaina e due flaconi di metadone.
Tutte le sostanze sono state sequestrate e mandate al laboratorio analisi di Laives. I tre sono stati denunciati a piede libero per il reato di detenzione di sostanze stupefacenti ai fini di spaccio alla Procura della Repubblica di Bolzano. Per la donna anche una denuncia per violenza e resistenza a un pubblico ufficiale.


















