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Droga e cocktail di farmaci, sempre più giovani trentini a rischio. In campo Csv, Comune e Apss. Attivato un numero telefonico d'aiuto

Presentata la campagna di prevenzione e sensibilizzazione “Stai sul pezzo”, frutto della collaborazione fra le realtà di volontariato del Trentino, Comune di Trento e Provincia Autonoma. La nuova iniziativa mette al centro la famiglia come primo recettore del malessere dei giovani 

Di Rebecca Franzin - 07 luglio 2020 - 19:25

TRENTO. La droga distrugge, disintegra intere famiglie e non si ferma davanti a nulla e sono sempre più giovani le vittime. “Se avessi saputo cogliere i primi segnali del malessere di mia figlia, non sarebbe nello stato in cui la vedo oggi” ha spiegato una delle tante madri che hanno partecipato ai gruppi di lavoro promossi dal Comune di Trento, il Centro Servizi Volontariato e l'Azienda sanitaria che assieme, per la prima volta, hanno deciso di scendere in campo per combattere questa piaga.

 

“Siamo preoccupati della situazione post coronavirus, perché la solitudine e l’incapacità di comunicare possono essere fattori che spingono i giovani sulla strada delle dipendenze” ha detto il presidente del CSV Giorgio Casagranda che si è dimostrato anche entusiasta della collaborazione con le istituzioni, che vede il coinvolgimento a 360° del mondo del volontariato. “Per alcuni ragazzi il volontariato diventa un’alternativa alle droghe e questo va incoraggiato” ha aggiunto poi “ma non basta l’intervento delle istituzioni: è fondamentale la presenza di adulti, genitori e associazioni”.

 

Il progetto si chiama “Stai sul pezzo”, una nuova campagna sociale di comunicazione integrata sulle dipendenze giovanili. A luglio comincerà la fase di sperimentazione e in autunno ci sarà il via definitivo, quando verrà consegnata alla nuova amministrazione. L’iniziativa è frutto del lavoro sinergico tra attori istituzionali pubblici e del terzo settore. Un vero e proprio sistema che viene messo in campo per offrire il maggior impatto possibile.

Questa è la tappa di un percorso avviato nel 2012, quando il Comune di Trento aveva collaborato con enti pubblici e privati per contrastare il problema del gioco d’azzardo. Era nata “#DaiMuoviamoci!” (QUI IL SITO) per ostacolare le dipendenze di ogni genere, da internet, videogiochi, relazioni virtuali e cibo. “Non sono mai esistite campagne di tale portata su questo tema con l'unione di forze tra istituzioni e terzo settore” spiega Andreas Fernandez del Csv e coordinatore della campagna.

 

Il target del messaggio non sono i ragazzi ma gli adulti, genitori, educatori e allenatori sportivi che possono accorgersi dei primi comportamenti anomali. Per questo è stato attivato un numero di telefono 340 3442400 raggiungibile dalle 8 alle 20, attraverso il quale risponderanno gli operatori della Cooperativa Arianna ed in completo anonimato si potranno segnalare comportamenti preoccupanti e situazioni di allarme trovando un aiuto.

 

Il progetto punta anche sull’informazione: ogni anno infatti compaiono 100 nuove sostanze stupefacenti, alcuni veri e proprio cocktail di antidolorifici mescolati ad altre sostanze. “In città circola tanta droga perché c’è molta domanda” spiegano i promotori della campagna.

 

Secondo i dati dell’Azienda Provinciale per i Servizi Sanitari, un giovane su 4 fa uso di sostanze che creano dipendenza. “‘Stai sul pezzo’ è sia un riferimento al pezzo di droga che un’esortazione a prestare attenzione ai primi segnali” spiega Andreas Fernandez parlando dello slogan della campagna. La parte creativa è stata coordinata da Fernandez e realizzata da professionisti: Giulio Thiella e Denise Battaglia (web e testi), Matteo Riva (visual e lettering), Matteo De Stefano per la fotografia e Sebastiano Luca Insinga (video). La campagna sarà diffusa su treni, stazioni ed autobus e non mancheranno anche i video che prossimamente saranno diffusi sia sul web che proiettati nei cinema all’aperto in estate e in quelli cittadini una volta terminata l’emergenza coronavirus.

 

 

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