Droga, in Trentino non si fermano le morti per overdose "Ma restano invisibili". L'allarme di Aft: ''Dalla cocaina all'eroina, nelle piazze situazione terribile''
Paola Meina dell'Associazione Famiglie Tossicodipendenti Onlus lancia l'allarme: "Situazioni di overdose succedono tutti i giorni. Quello che sta succedendo deve essere fatto conoscere per mettere in campo politiche mirate e sensibilizzare la comunità. Tutto invece scompare e non si riesce a far conoscere il dato reale del fenomeno". Nelle piazze trentine cocaina, eroina e psicofarmaci in aumento

TRENTO. “La situazione è drammatica, le nostre piazze sono un disastro e sono sempre di più i giovani che fanno uso di sostanze stupefacenti”. E' un grido di allarme quello che arriva da Paola Meina dell'Associazione Famiglie Tossicodipendenti Onlus con sede a Piedicastello.
L'organizzazione accoglie ogni giorno nel punto diurno una trentina di persone che spesso vivono in strada oltre a gestire una ventina di posti letto in quattro appartamenti. Un'associazione davvero importante per il nostro territorio. Fondata nel 1981 ha come obiettivo l'accoglienza, la cura, il sostegno a persone affette da patologie tossicomaniche e più in generale da problemi di dipendenza. Ma non solo. Negli anni è diventata sempre più punto di riferimento per tantissime famiglie che si trovano in difficoltà e che affrontano il problema della droga.
“Quello che oggi sembra essere scomparso dalla nostre cronache quotidiane – spiega a il Dolomiti Meina – sono le morti causate da sostanze stupefacenti. Le morti per overdose. Spesso diventano dei malori e questo non permette di restituire alla realtà il dato vero del problema”. Un dato che permetterebbe da un lato alla comunità di capire la portata del fenomeno e dall'altro i servizi di muoversi nella direzione migliore. Spesso i dati e le informazioni non vengono diffusi, non vengono fatti conoscere.
“Casi di overdose succedono tutti i giorni, tutti i giorni” ripete Meina. “Ma quello che sta accadendo in Trentino non si conosce. La settimana scorsa - continua - abbiamo seppellito una donna di 40 anni morta a causa della droga e ieri un altro ragazzo di 34 anni è stato salvato da un'overdose in extremis grazie al Narcan”.
Sono molte le persone in Trentino che fanno uso di sostanze stupefacenti. Lo sanno bene gli operatori dell'Aft che ogni giorno fanno i conti con il problema. E' cambiato lo scenario rispetto la tossicodipendenza storica. “Oggi si inizia nella prima adolescenza a far uso di droghe leggere che spesso sono l'anticamera di quelle più pesanti che si trovano in piazza”.
“A Trento la situazione è gravissima – spiegano dall'Associazione Famiglie Tossicodipendenti Onlus – c'è tantissima droga, a partire dalla cocaina all'eroina ma non mancano psicofarmici low cost, e le nuove droghe che vengono assunte già dalle medie”.
Un mercato, quello della droga, che non si ferma mai e che negli ultimi anni è tornato ad aumentare inesorabilmente anche in Trentino. Parliamo anche di psicofarmarci utilizzati contro l'ansia o l'epilessia ma che associati all'alcol o con altre sostanze hanno effetti simili all'eroina.
“Io non voglio fare polemiche – ci dice Meina – ma davvero i morti per droga sono spariti dalle notizie e continuano invece ad esserci. I numeri per capire un fenomeno sono fondamentali. Servono se una persona vuole fare un fotografia oggettiva di un territorio per porre poi rimedio ai problemi e adottare politiche adeguate. Non bisogna avere paura nel guadare in faccia al problema ed invece molti hanno paura di dequalificare i servizi ma questo è un modo di pensare sbagliato. Tutto purtroppo è diventato più difficile”.
L'IMPEGNO DI AFT NEL PORTARE AVANTI I SERVIZI
Lo scorso anno era stata definita “Una situazione pensante diventata ormai insostenibile”. Stiamo parlando da quella vissuta dall'Associazione Famiglie Tossicodipendenti Onlus a causa dei tagli arrivati dalla Provincia già nel 2018 – 2019. Il direttore amministrativo aveva spiega a il dolomiti: "Siamo passati da un importo richiesto (e pur a ribasso) quotidianamente per un ragazzo seguito di 33 euro a 20 euro e i tagli sono continuati senza analizzare e approfondire come l'attività viene portata avanti sul territorio, una decisione calata dall'alto”.
A qualche mese di distanza la situazione è migliorata. “Abbiamo partecipato ad un bando a dicembre 2022 per le case comunitarie con partenza delle attività a gennaio – spiega il direttore amministrativo Antonello Panetta – e siamo rientrati nei finanziamenti. Così facendo siamo riusciti ad ottenere una certa tranquillità almeno di base che ci consente di portare l'impegno. Con la Provincia stiamo lavorando assieme per cercare una soluzione per portare avanti la qualità dei servizi che l'Aft offre da ormai 40 anni”.
L'impegno messo dall'Associazione Famiglie Tossicodipendenti Onlus per la comunità trentina è enorme e lo è anche quello economico necessario per portare avanti gli interventi. “Ora abbiamo una base sicura – continua Panetta – con una convenzione che ci permette di lavorare cinque anni. In contemporanea viene portata avanti la raccolta fondi che facciamo attraverso i privati e un aiuto non di poco conto ci viene dato anche dalla Curia che consente di attivare servizi che sarebbero, in caso contrario, impossibili” conclude il direttore amministrativo.


















