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Trento
25 aprile | 06:00

“Il Fentanyl è arrivato anche a Trento”, cresce la paura per la 'droga degli zombie'. L'Associazione Famiglie Tossicodipendenti: "Sostanza devastante"

Nonostante il grande lavoro portato avanti a livello di prevenzione dalle autorità, tra gli addetti ai lavori sembra ora chiaro che anche in Trentino sia arrivato, purtroppo, il Fentanyl. "Lo confermano i ragazzi che seguiamo e gli effetti sono tremendi" ci spiega la direttrice dell'Aft, Paola Meina. Intanto, però, in Trentino mancano dati ufficiali: nel 2023 è stata condotta una ricerca ma ad oggi non si conoscono i risultati

TRENTO. Il Fentanyl è più di un allarme, ora è realtà anche in Trentino. Una crisi senza fine, che continua a mietere vittime ogni giorno. Si tratta di una droga 50 volte più potente dell’eroina e 100 volte più della morfina.

 

La sua diffusione massiccia in America sta causando tantissime morti. Difficile, purtroppo, avere numeri aggiornati perché stiamo parlando di un’epidemia di dipendenza senza precedenti. In un approfondimento portato avanti dal New York Times, si parla di quasi 74mila decessi registrati nel solo 2022: in dodici mesi, il Fentanyl ha causato più morti tra gli americani delle guerre in Vietnam, Iraq e Afghanistan (insieme), diventando una delle maggiori cause di decesso nel Paese.

 

L’assunzione di queste sostanze comporta effetti molto più gravi di quelli normali e va da stati di allucinazione fino a comportamenti aggressivi. Già negli scorsi mesi sul territorio, l'Associazione delle Famiglie Tossicodipendenti aveva lanciato l’allarme su particolari situazioni  registrate sul territorio. Per un attimo le persone si trasformano in degli zombie e subito dopo hanno atteggiamenti aggressivi. Lo si vede in alcune zone d'America, dove l'epidemia sta distruggendo intere vite: corpi a terra, inginocchiati, piegati in avanti, immobili.

 

Nonostante il grande lavoro portato avanti a livello di prevenzione dalle autorità, tra gli addetti ai lavori sembra ora chiaro che anche in Trentino sia arrivato, purtroppo, il Fentanyl. A dircelo è la direttrice terapeutica dell'Associazione Famiglie Tossicodipendenti, Paola Meina. “Il Fentanyl? Avevamo lanciato l'allarme già lo scorso anno ed ora sono i nostri ragazzi che ci dicono che questa sostanza è arrivata a Trento. Una conferma che preoccupa davvero tanto”.

 

Negli scorsi mesi, su Il Dolomiti, a lanciare l'allarme sulle nuove sostanze era stato Federico Samaden, esperto del settore e incaricato nel 2019 dalla Giunta provinciale di studiare il problema.

 

In particolare, l'attenzione, aveva spiegato, è sull'arrivo del Fentanyl. “Siamo in ritardo di dieci anni rispetto agli Stati Uniti”, avverte Samaden, “ma l'onda del Fentanyl sta arrivando”. Un farmaco cento volte più potente dell'eroina, economico, facile da reperire e devastante. “Il sistema attuale non è pronto ad affrontare un'emergenza di questa portata”, aveva spiegato l'esperto (QUI L'ARTICOLO).

 

Ad oggi, in Trentino, purtroppo, mancano dati sul tema. Se da un lato l'Associazione delle Famiglie Tossicodipendenti lancia l'allarme sull'arrivo in trentino di questa sostanza, dall'altro non ci sono dati scientifici dall'Azienda sanitaria che possono in qualche modo descrivere quello che sta accadendo. Il Serd aveva spiegato che nel 2023 era stata portata avanti una ricerca sul la presenza di questa sostanza in Trentino ma ad oggi non sembrerebbero esserci ancora i dati.  

 

Intanto, purtroppo, l'allarme sta crescendo. “Questa tremenda sostanza viaggia in fretta. Gli effetti – spiega Meina – sono davvero devastanti, molto ma molto più gravi delle normali droghe che troviamo in giro. Se fino allo scorso anno ci veniva segnalata la presenza del Fentanyl a Verona, ora è arrivato qui da noi”.

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