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| 15 set 2020 | 09:31

Evacuazione nel raggio di 500 metri e obbligo a rimanere a casa per gli altri. Caramaschi: "Bomba analoga a quella di ottobre 2019. L'impatto sulla viabilità sarà però minore"

Dopo il ritrovamento in un cantiere vicino a Piazza Verdi, a Bolzano, di un altro ordigno della Seconda guerra mondiale simile a quello rinvenuto nell'ottobre 2019, il Comune predisporrà per domenica 27 settembre le stesse modalità di gestione. Unica novità: il rispetto dei protocolli anti-Covid. Il sindaco Renzo Caramaschi: "Bomba d'aereo di 250 chili e lunga 115 centimetri. Evacuazione per chi vive entro i 500 metri, mentre tra i 500 e i 1830 ci sarà l'obbligo di rimanere in casa"

Evacuazione nel raggio di 500 metri e obbligo a rimanere a casa per gli altri
di Redazione

BOLZANO. Dopo le lunghe e complesse operazioni di disinnesco di un ordigno bellico della Seconda guerra mondiale avvenute a ottobre 2019 – operazioni che avevano costretto alla temporanea chiusura dell'A22, all'evacuazione di 4000 bolzanini e all'allerta per altri 60mila – Bolzano si prepara ad un altro disinnesco. Il ritrovamento di una bomba analoga per dimensioni e peso in un cantiere vicino a Piazza Verdi, infatti, ha portato le autorità preposte a decidere per delle modalità di gestione del tutto simili.

 

A comunicarlo, in un lungo post indirizzato alla cittadinanza intera, è stato il sindaco Renzo Caramaschi. “Dopo aver partecipato al Comitato ordine e Sicurezza in relazione alla gestione del ritrovamento della bomba vicino a Piazza Verdi – ha esordito – voglio aggiornarvi sulla situazione attuale. Presenti la Protezione civile, il Comando truppe alpine, l'Asl, i Vigili del fuoco e la polizia municipale, oltre ai tecnici del Comune di Bolzano che avevano già seguito precedentemente le operazioni di ottobre 2019”.

 

“L'ordigno – spiega il primo cittadino del capoluogo altoatesino – è una bomba d'aereo della Seconda Guerra Mondiale dello stesso identico tipo di quella trovata in precedenza: peso lordo 500 libbre ovvero circa 250 chilogrammi, di cui 137 di tritolo; è lunga 115 centimetri e ha un diametro di 30 centimetri; ha due spolette (anteriore 103 e posteriore serie 100) leggermente più deteriorate”.

 

Trovata in un cantiere tra l'area di servizio di piazza Verdi e il parcheggio Mayr Nusser, richiederà dunque delle modalità di gestione analoghe a quelle adottate per il disinnesco di ottobre 2019. “Verranno attivate tutte le procedure in analogia a quanto già attuato l'anno passato. L'unica differenza starà nell'introduzione di appositi protocolli di contenimento del Covid-19 per gli operatori impegnati e per chi sarà evacuato”.

 

Il raggio di evacuazione, spiega pertanto Caramaschi, “sarà di 500 metri; chi vive nel raggio tra i 500 e 1830 metri dovrà rimanere in casa durante le operazioni di disinnesco”. Per quanto riguarda la viabilità, il sindaco però rassicura: “Essendo il sito all'interno di un cantiere l'impatto sul traffico sarà minore rispetto a quanto successo lo scorso anno. Verrà in ogni caso costruita una protezione di sabbia e il sito sarà sorvegliato da personale specifico”.

 

Aggiornamenti sono attesi per capire quali lavori preparatori al disinnesco siano necessari. Il disinnesco è previsto per domenica 27 settembre.

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