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Fermano l'autoarticolato e scoprono il telecomando per manomettere i dati, il camionista si ribella e scoppia la lite: per lui multa di oltre 3.500 euro e ritiro della patente

I fatti sono accaduti martedì sera intorno alle 22.30. Gli agenti della polizia locale hanno controllato il mezzo all'Interporto e quando il camionista si è accorto che avevano notato il telecomando ha afferrato la mano dell'agente e l'ha stretta per fargli cadere l'oggetto e per cercare di distruggerlo

Pubblicato il - 21 maggio 2020 - 11:30

TRENTO. Salendo nella cabina dell'autoarticolato l'agente ha notato un telecomando, l'ha afferrato e a quel punto il camionista gli ha prima stretto la mano per fargli mollare l'oggetto e poi ha tentato di distruggerlo. Si sono vissuti momenti di grande tensione martedì notte all'Interporto di Trento. Gli agenti della polizia locale, infatti, sono stati costretti ad intimare al camionista di scendere dal mezzo nel timore che potesse avere occultato delle armi od oggetti atti ad offendere, all’interno dell’abitacolo e visto che l'uomo, di fatto, aveva già aggredito il primo agente.

 

I fatti sono successi intorno alle 22.30. Sulla strada provinciale 235 (quella che dalla Val di Non raggiunge Zambana e poi Trento) agenti del nucleo autotrasporto della polizia locale imponevano l’alt ad un autoarticolato composto da trattore stradale da semirimorchio, al fine di effettuare un controllo stradale inerente alle normative sull’autotrasporto nazionale di merci. Visto l’ingombro del mezzo intimavamo al conducente del mezzo di portarsi presso la zona dell’Interporto per completare l’accertamento. Lì un agente si portava a lato della portiera del conducente dell’autoarticolato e gli chiedeva di salire in cabina per poter effettuare i controlli sul dispositivo tachigrafo.

 

Dopo aver ricevuto il consenso, l’agente saliva a bordo del veicolo sedendosi al posto di guida. Subito l’operatore di polizia notava un telecomando da cancello riposto vicino al volante. Dall’esperienza nel campo del controllo dei dispositivi di controllo e delle loro limitazioni, quella tipologia di telecomando poteva essere riconducibile ad una alterazione del sistema di controllo dei tempi di guida e riposo del mezzo.

 

A quel punto l’agente ha preso in mano il telecomando, chiedendo cosa fosse. Il camionista ha, quindi, reagito violentemente stritolando con forza la mano destra dell’operatore nel tentativo di strappandoglielo di mano. L’agente ha mollato la presa del telecomando e il conducente lo ha raccolto e nascosto dietro alla schiena con l'agente che tentava di riprendere l’apparecchio, invitandolo a restituirlo e a non aggravare la sua situazione. Ciò nonostante il camionista ha reagito, ha tentato di divincolarsi con la chiara volontà di tenere lontani gli operatori mentre lui tentava di distruggere il telecomando impedendo agli agenti di riprenderlo.

 

 

Solo dopo l’impiego di maggior forza fisica le forze dell'ordine riuscivano a togliere dalla mano destra del soggetto il telecomando prima che lo distruggesse. Visto l’atteggiamento e la resistenza posta in essere, al conducente è stato intimato di scendere dal veicolo, nel timore che potesse avere occultato delle armi od oggetti atti ad offendere, all’interno dell’abitacolo. Gli agenti a quel punto hanno proceduto a un controllo più accurato procedendo alla verifica della patente di guida e alla perquisizione del soggetto estendendola anche al mezzo condotto.

 

Nel corso della perquisizione veicolare rinvenivano una carta d’identità personale con la quale si poteva identificare compiutamente il soggetto che risultava essere cittadino italiano di anni 56 residente in provincia Caserta. A seguire il titolare del centro tecnico per tachigrafi accertava la presenza di alterazione del dispositivo di controllo dei tempi di guida e riposo (tachigrafo) e del dispositivo di limitazione della velocità con conseguente contestazione degli illeciti amministrativi: per il dispositivo di controllo “tachigrafo” oggetto di manomissione atta falsarne le registrazioni veniva contestato un verbale di 1.737 euro; per il limitatore di velocità alterato veniva contestato un verbale di 1.938 euro. Gli veniva anche ritirata la patente di guida.

 

L'agente con la mano dolorante ricorreva ad accertamenti sanitari presso il pronto soccorso dell’Ospedale Santa Chiara di Trento, ove gli veniva riscontrata una “contusione da schiacciamento mano destra a seguito di aggressione ed escoriazione dorso mano sinistra” con una prognosi di 7 giorni. Il soggetto veniva deferito a piede libero all’Autorità Giudiziaria per i reati di resistenza a pubblico ufficiale e lesioni aggravate e successivamente rilasciato. 

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