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Sequestrato a Trento e per la prima volta in Italia un nuovo dispositivo per manipolare il ricevitore satellitare del tachigrafo: "Ogni anno causa in Europa gravi incidenti"

Un autoarticolato è stato fermato nella zona dell'Interporto. A bordo del veicolo un sofisticato congegno elettronico costruito da una chiavetta usb in grado di bloccare e alterare la ricezione del segnale satellitare. Multa da 2.400 euro, la sospensione della patente, 10 punti in meno sulla patente e il ripristino dell'impianto tachigrafo

Pubblicato il - 22 giugno 2023 - 14:58

TRENTO. Un metodo nuovo per manipolare il ricevitore satellitare del tachigrafo sui mezzi pesanti. Questa la scoperta degli agenti della polizia locale. E' la prima volta in Italia che viene sequestrato il dispositivo che consente di alterare le rilevazioni del viaggio. 

 

Un autoarticolato con targa polacca è stato fermato lungo la strada provinciale 235 nella zona dell'Interporto a Trento Nord. A bordo del veicolo un sofisticato congegno elettronico costituito da una chiavetta usb in grado di bloccare e quindi alterare la ricezione del segnale Gnss (global navigation satellite system) installato nel tachigrafo intelligente: strumento obbligatorio dal 2019 su tutti i veicoli di nuova immatricolazione destinati al trasporto di persone o merci sopra le 3 tonnellate e mezzo.

 

"Una manipolazione sofisticata di difficile rilevazione", dice il vice sovrintendente Alessandro Zampedri, specializzato nel rilevamento dei dispositivi di alterazioni dei tachigrafi ed impegnato ormai dai anni nel contrasto di queste frodi e fenomeni illegali. "Nel caso di specie infatti se il veicolo non viene fermato mentre il conducente utilizza il dispositivo (reperibile liberamente secondo l’autista sanzionato su alcuni siti web a cifre contenute), a oggi non esistono delle tecniche preventive di accertamento e rilevamento".

 

L’attività di controllo stradale della squadra Pronto intervento infortunistica e viabilità della polizia locale Trento Monte Bondone ha permesso di individuare e sequestrare, per la prima volta in Italia, un nuovo dispositivo di alterazione del tachigrafo intelligente.

 

"Il dispositivo illegale - spiega la nota della polizia locale - serviva al conducente per falsificare non tanto le proprie ore di guida e riposo ma la posizione assoluta del veicolo sfruttando il segnale Gnss per mezzo del ricevitore incorporato all’interno dell’apparecchio. Con le stringenti modifiche normative volute e introdotte dall’Europa per contrastare il cabotaggio abusivo e il fenomeno del dumping sociale il tachigrafo intelligente riveste ora un ruolo essenziale e primario per la verifica e il rispetto delle normative".

 

Il dispositivo elettronico, sottoposto a sequestro amministrativo con il tachigrafo, riesce a disturbare la frequenza e inviare un segnale di interferenza all’apparecchio di controllo. "Così facendo gli autotrasportatori disonesti possono alterare la 'posizione satellitare', impedendo ai funzionari addetti ai controlli stradali di verificare efficacemente, per esempio, il rispetto del numero massimo di operazioni di cabotaggio stradale consentite o il periodo di 'congelamento' di quattro giorni fuori dai confini nazionali tra un ciclo e un altro".

 

Il conducente sanzionato poteva, infatti, disattivare le registrazioni mettendo in modalità "riposo" il tachigrafo nonostante il veicolo fosse in movimento. "Una vera e propria frode di difficile rilevazione, considerato che la manipolazione avviene direttamente sul dispositivo elettronico e senza alcuna modifica visibile agli operatori di polizia. Un comportamento grave e diffuso in tutta Europa e che ogni anno causa incidenti stradali gravissimi oltre che una concorrenza sleale nel mondo dell'autotrasporto".

 

Oltre alle eventuali conseguenze penali, questa irregolarità rappresenta un illecito amministrativo che prevede una multa di 2.400 euro, la sospensione della patente di guida fino a 3 mesi e la decurtazione di 10 punti, oltre alle spese di ripristino (2.000 euro) dell’impianto tachigrafico.

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