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Fermato un “corriere” con quattro clandestini provenienti dall’Austria, Vienna però rifiuta di riaccoglierli

Una volta denunciati le autorità italiane hanno provato a riconsegnare gli irregolari all’Austria che però si è rifiutata di accoglierli, lasciando l’incombenza di trasportarli al Paese di primo ingresso all’Italia. Il “corriere” invece è stato trasferito in carcere

Pubblicato il - 23 May 2020 - 14:44

BRENNERO (BZ). È stato fermato al confine del Brennero con quattro clandestini a bordo e per lui si sono aperte le porte del carcere di Bolzano. Questa volta però, al contrario della maggior parte dei casi, il “corriere” non stava uscendo dall’Italia per raggiungere i paesi del nord ma procedeva esattamente nella direzione opposta.

 

I carabinieri di Vipiteno infatti, hanno fermato un’automobile, con targa austriaca, che stava entrando in Italia, proveniente dall’Austria appunto. Durante il controllo, il conducente, un autotrasportatore cittadino italiano residente a Reggio Calabria non è stato in grado di fornire una spiegazione sul perché i suoi passeggeri fossero tutti sprovvisti di documenti d’identità o permessi di soggiorno.

 

A quel punto i militari del posto di blocco hanno deciso di accompagnare tutti e cinque i soggetti in caserma per svolgere ulteriori verifiche e dove sono stati sottoposti a rilievi foto-dattiloscopici.

 

Dai controlli è emerso che tutti i passeggeri avevano la cittadinanza marocchina, pertanto sono stati denunciati a piede libero per ingresso e soggiorno illegale nel territorio dello Stato. Il “corriere” invece dovrà fare i conti con l’accusa, ben più grave, di favoreggiamento dell’immigrazione clandestina. Terminate le formalità il reggino è stato condotto al carcere di Bolzano.

 

In seconda battuta i carabinieri hanno cercato di riconsegnare i quattro clandestini alle autorità austriache, quest’ultime però hanno opposto un secco rifiuto, rilevando che l’ingresso in area Schengen era avvenuto in altro Paese e quindi l’onere di trasportarli al Paese di primo ingresso spetta alle autorità che hanno rintracciato gli irregolari. I quattro sono stati mandati alla questura di Bolzano, competente in materia d’immigrazione.

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