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Frana a Vandoies di Sopra, la Protezione civile stanzia 95mila euro per i lavori di sgombero. "Quasi 2000 metri cubi di detriti"

Dopo la paurosa frana di martedì 11 agosto, che ha interessato il paese di Vandoies di Sopra in Val Pusteria, l'ufficio sistemazione dei bacini montani est della Protezione civile ha stanziato un'importante somma per il ripristino delle zone più colpite, tra cui alcuni bacini di torrenti (FOTO e VIDEO all'interno)

Pubblicato il - 17 August 2020 - 18:04

VANDOIES DI SOPRA. La frana che aveva colpito l'abitato di Vandoies di Sopra, in val Pusteria, lo scorso 11 agosto, avrebbe potuto avere conseguenze ben più tragiche. La caduta di massi e detriti, gli allagamenti, la colata di acqua e fango che ha trasportato per diversi metri un mezzo dei vigili del fuoco, con due pompieri che sono riusciti con un balzo a mettersi al riparo, sono stati alcuni degli aspetti che hanno caratterizzato il violento nubifragio abbattutosi sul paese, conclusosi infine con tanti danni ma fortunatamente con nessun ferito.

 

 

 

 

Nella giornata successiva lo scenario era apparso comunque disastroso. Fango e acqua hanno allagato strade, piazze, piani terra delle case e locali pubblici, costringendo i vigili del fuoco a un lungo lavoro di sgombero dei detriti. La strada in direzione di Terento, ad esempio, era stata temporaneamente chiusa a causa del fango e dei massi “piovuti” sulla strada.

 


 

Conclusi i primi lavori, però, la Protezione civile si è messa al lavoro per sistemare il paese, mettendo a disposizione una somma di 95mila euro per le opere urgenti, non solo a Vandoies, ma in tutta la zona circostante. L'ufficio sistemazione bacini montani est dell'agenzia della Protezione civile ha infatti emanato un provvedimento per agire su diverse situazioni critiche.

 


 

Nel momento del temporale, le forti precipitazioni di martedì 11 agosto hanno fatto esondare il rio Horner all'altezza di Vandoies di Sopra. Da lì si è sviluppata, attorno alle 20.30, nella zona del centro del paese, una frana che si è riversata attraverso le case fino alla chiesa. Una frana approssimativamente dell'entità di 2000 metri cubi, secondo la vicedirettrice dell'ufficio sistemazione bacini montani est Caterina Ghiraldo.

 


 

Anche il rio Soave, nei pressi di Vallarga, è stato interessato da un evento analogo, che ha distrutto il serbatoio dell'acqua potabile e la conduttura del maso Wöhrerhof. All'altezza della confluenza con il ruscello di Fundres si è immagazzinata una grossa quantità di materiale detritico che ha riempito quasi completamente la briglia. Per togliere il materiale è stato quindi necessario asportare il tutto con una ruspa.

 

Gli urgenti lavori di sgombero decisi dall'ufficio sistemazione bacini montani est riguarderanno così i Comuni di Vandoies, Terento e Chienes.

 

In questo periodo, d'altronde, sono diversi i territori dell'Alto Adige colpiti da pesanti e violente precipitazioni. Nella mattinata di lunedì 17 agosto, ad esempio, la strada del Brennero era stata interessata da una frana che ha temporaneamente obbligato alla chiusura del traffico. 

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