Maltempo, la Provincia di Bolzano: ''Temporali devastanti'' e si contano i danni. A San Antonio di Flares 15mila metri cubi di fango, pietre e detriti
Questo pomeriggio è attesa un'altra ondata di maltempo in alcune zone della Provincia di Bolzano ma intanto la popolazione locale con l'aiuto della protezione civile e i vigili del fuoco si sta rialzando cercando di pulire i paesi, ripristinare strade e ponti spazzate via dalle colate di detriti e ripulire i letti dei fiumi invasi di tronchi e fango. Dalla Val Badia all'Alta Pusteria ecco qual è la situazione

BOLZANO. Oltre 15mila metri cubi di fango, pietre e sassi sono scesi a valle nella zona di Sant'Antonio di Fleres, gravi danni si sono verificati tra Val Badia e Alta Pusteria, il rio Aderer presenta problemi legati all'erosione, le barriere para detriti sono piene in molte zone, compresa la gola di Rienza che si trova sopra lo stadio del ghiaccio e poi strade chiuse e frane ancora in via di sgombero. La buona notizia di questa violenta ondata di maltempo (che la Provincia di Bolzano non esita a definire ''devastante'' nel punto con la stampa) che ha colpito anche l'Alto Adige tra venerdì sera e ieri è che non ci sono state vittime ma i danni sono stati ingenti.
Proprio per valutare la situazione il presidente della Provincia Kompatscher ha effettuato una serie di sopralluoghi nelle zone colpite dai nubifragi assieme all’assessore alla Protezione civile, al direttore dell'Agenzia per la protezione civile, Klaus Unterweger, al direttore dell'Area funzionale Bacini montani, Fabio De Polo, al presidente dell'Associazione provinciale dei Vigili del fuoco volontari, Wolfram Gapp, ed ai rappresentanti dei Comuni di Brennero e di Vadaora.

''Grazie ai lavori effettuati in precedenza ed al rapido dispiegamento dei servizi di emergenza - spiega la Provincia di Bolzano - è stato possibile evitare gravi danni''. "La popolazione è chiamata a mettersi in salvo e a tenersi lontana dai corsi d'acqua quando vengono annunciati eventi di questa portata. Il manifestarsi delle cellule temporalesche può causare, in brevissimo tempo, un pericoloso ingrossamento anche di piccoli corsi d'acqua ", sottolinea Klaus Unterweger, direttore dell’Agenzia della Protezione Civile.
Sono stati 15.000 i metri cubi di detriti che sono scesi a valle nella zona di Sant Antonio di Fleres, principalmente trasportati dal rio Covolo, riferisce Philipp Walder dell'Ufficio sistemazione bacini montani Nord della Protezione civile: "Siamo in servizio da venerdì sera assieme al caposquadra Roland Langgartner. Stiamo scavando lungo il rio Covolo con dodici macchine per il movimento terra per far sì che il torrente rimanga nel proprio alveo naturale. Metà del paese di Sant Antonio di Fleres è isolato. Stiamo sgombrando le strade del paese e portiano via i detriti trasportati dal torrente. Contiamo di sgomberare le strade entro le 15”. Il lavoro continuerà sinché c’è luce e comunque proseguirà per vari giorni.

Dopo che si sono registrati oltre 1.800 fulmini in una notte, quella di venerdì, per oggi sono previsti temporali, soprattutto nella seconda metà della giornata, spiega Günther Geier, dell'Ufficio meteorologia. La situazione continua ad essere monitorata da vicino. C'è ancora una leggera possibilità di temporali lunedì, ma condizioni stabili sono previste per martedì e mercoledì.

“I tecnici e gli operai dei Bacini montani oggi sono impegnati tutta la giornata con incontri di coordinamento a livello comunale, sopralluoghi e provvedimenti immediati”, riferisce Sandro Gius dell'Ufficio sistemazione bacini montani Est. I lavori di bonifica nel rio Bioc e nel rio Bronsara a San Martino in Badia e nel rio Pfarr a Marebbe vengono svolti dalle squadre guidate da Siegfried Moling, Heinz Baumgartner, Armin Oberarzbacher e Hubert Brugger. Diversi ponti sul rio Furcia sono stati danneggiati ed i Bacini montani stanno allestendo degli attraversamenti sostitutivi. La strada per Longiarù/Kampill è temporaneamente riaperta dopo i lavori di sgombero.
Ieri pomeriggio, però, intorno alle 15, si è verificata anche una nuova colata detritica nel rio Ciamaur nel Comune di San Vigilio di Marebbe.

Gravi danni da erosione si sono verificati nel rio Aderer, che scorre da Plan de Corones attraverso Riscone nella Rienza al ponte Lamprecht. Nella barriera costituita da cavi metallici che attraversa la gola della Rienza, sopra lo stadio del ghiaccio, sono stati trattenuti legname e detriti che i Bacini montani stanno provvedendo ad asportare.



















