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Fugatti pensa di ridurre la velocità delle moto sulle strade, il Moto Club Trento: ''E' discriminate. I limiti ci sono si facciano rispettare''

La proposta è arrivata nell'ultimo Comitato per l'ordine pubblico accanto a quella di realizzare una campagna di sensibilizzazione per la sicurezza stradale. La logica, però, non piace a tutti. Garzetti: "Che senso ha mettere dei limiti solo per le moto quando già ci sono? Si pensi invece a farli rispettare, a sensibilizzare chi si mette in strada ad una maggiore responsabilità, a pulire l'asfalto dalla sabbia invernale e a sistemare la segnaletica"

Foto da internet
Pubblicato il - 06 giugno 2020 - 19:34

TRENTO. L'idea è stata lanciata dal presidente della Provincia Maurizio Fugatti in occasione dell'ultimo Comitato per l’ordine e la sicurezza pubblica, convocato presso la sede del Commissariato del Governo. Stiamo parlando della possibilità di fissare limiti di velocità diversi per automobili e motociclette, su alcune strade trentine.

 

In poche parole l'intenzione sembra essere quella di abbassare sul territorio i limiti di velocità per le moto. Accanto a questo, poi, si starebbe anche studiando una campagna ad hoc per la sicurezza e per prevenire gli incidenti. Se su quest'ultimo punto sono tutti d'accordo, un'azione di sensibilizzazione è quanto mai importante soprattutto con l'arrivo dei mesi estivi, per i limiti di velocità alle moto non sono mancate critiche.

 

Ma facciamo un passo indietro. La stagione della “due ruote” è alle porte, e con l’attenuarsi degli effetti della pandemia da Covid-19 è attesa una forte affluenza di motociclisti sulle strade del Trentino, anche provenienti da fuori provincia. Di qui la preoccupazione per i possibili incidenti, a volte mortali. Ecco allora che Fugatti ha presentato due proposte, come già detto, l'elaborazione di una campagna di prevenzione mirata, e la possibilità di fissare limiti di velocità diversi per automobili e motociclette.

 

“Vogliamo avviare tutte le azioni utili per rendere le nostre strade più sicure – ha spiegato Fugatti – e fra queste, pensiamo alla possibilità di fissare limiti di velocità diversi per automobili e motociclette, su alcune strade. Siamo consapevoli che il limite da solo non è abbastanza, ma già solo comunicare all’esterno l’esistenza di alcuni punti in cui è più basso e il controllo da parte delle forze dell’ordine più capillare può servire, ci auguriamo, come strumento di dissuasione nei confronti di coloro che amano correre troppo”.

 

L'idea sta già facendo il giro tra i siti di motociclismo a livello nazionale. A non tutti, però, piace. A criticare la proposta è Bruno Garzetti, il presidente del MotoClub Trento che davanti alle parole di Fugatti spiega: “Che senso ha in una strada dare limiti di velocità diverse tra moto e macchine?  I limiti già ci sono e chi li ha messi lo ha fatto in maniera ponderata. Bisogna farli rispettare.  Io credo, invece, che dobbiamo impegnarci soprattutto a far aumentare il senso di responsabilità nelle persone, ma di tutti quelli che con auto o con moto si mettono in strada senza distinzione”.

 

Per il presidente del Moto Club Trento un intervento di differenziazione dei limiti sarebbe “troppo discriminante”. Tra l'altro, spiega Garzetti, i problemi da affrontare ora con l'arrivo dei mesi estivi sono ben altri. “Primo fra tutti quello di pulire le strade” ci spiega. “Abbiamo appena finito l'inverno e in tantissime strade, soprattutto di montagna, è rimasta sull'asfalto la sabbia usata nel periodo freddo. Bisogna toglierla, serve pulire perché è un pericolo per chi va sulle due ruote che siano motociclisti oppure ciclisti. Ma accanto a questo servirebbe sistemare la segnaletica per renderla più chiara.  Questo purtroppo non viene fatto”. 

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