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Limite dei 60 km/h per le moto, Garzetti: ''E' pericoloso e crea confusione. Servono più controlli e manutenzione delle strade perché siano più sicure''

Il limite è scattato ieri e in alcune strade riguarderà solo le moto. Il presidente del Moto Club Trento: "I mezzi che circolano rispondono tutti al codice stradale ed è fondamentale che siano governati tutti con un'unica linea"

Pubblicato il - 26 luglio 2020 - 12:44

TRENTO. “Sapete cosa serve in alcune strade il limite solo per le moto dei 60 chilometri orari? A creare confusione e pericolo”. Ad esserne sicuro è Bruno Garzetti, uno che di moto e sicurezza se ne intende. Da moltissimi anni è presidente del Moto Club Trento e sono numerose le battaglie che ha portato avanti per cercare di rendere le strade più sicure.

 

La decisione, che è entrata in vigore già da ieri, della Provincia di Trento di mettere il limite di 60 chilometri orari su alcune strade e in alcuni casi solo per i motociclisti, sta facendo discutere. Se per il presidente Maurizio Fugatti l'intervento necessario per migliorare la sicurezza sulle strade, in molti definiscono l'iniziativa inutile se non addirittura dannosa.

 

“Questa decisione crea confusione – ha spiegato Garzetti – perché i mezzi che circolano rispondono tutti al codice stradale ed è fondamentale che siano governati tutti con un'unica linea. Qui invece ci troviamo con strade gestite in una maniera e altre in modo diverso”. A risentirne può essere anche il cosiddetto “turismo delle due ruote” che negli ultimi è cresciuto in tutto il Paese. “Se i motociclisti si trovano questa confusione di sicuro non saranno incentivare a venire a visitare il nostro bel territorio”.

 

Innalzare il livello di sicurezza della circolazione, riducendo il numero degli incidenti stradali e le relative conseguenze, con particolare attenzione alle categorie dei motociclisti, dei ciclisti e dei pedoni è l'obiettivo di tutti. L'adozione di limiti diversi a seconda dei veicoli, però, è pericolo. “Se in alcune strade – spiega Garzetti – le moto hanno il limite di 60 chilometri orari, le macchine si troveranno anche nella situazione di doverle superare. Si dovranno spostare in mezzo alla strada per farlo e questo creerà altri pericoli”.

 

Prima di fare alcune cose bisognerebbe insomma pensarci e confrontarsi.”Chiarisco che anche io sono contrario a chi corre sulle strade perché dovrebbe andare in pista. Ma questi limiti sono pericolosi” continua Garzetti.

 

La via maestra che si dovrebbe seguire è quella di più controlli. “Quello che serve è un aumento dei controlli sulle strade” spiega il presidente del Moto Club Trento. “E' fondamentale se vogliamo davvero puntare sulla sicurezza”. Ma non solo. “Accanto a questo bisogna anche agire sulle strade. Servono i guard-rail new jersey ma soprattutto pulire i lati delle strade da quel terriccio e da quella sabbia che diventano una trappola per i motociclisti”.

 

 

I dettagli che riguarda il provvedimento della Pat

Lungo i principali Passi Dolomitici, verrà istituito a partire da sabato 25 luglio il limite massimo di velocità di 60 km/h, in entrambi i sensi di marcia, per tutte le categorie di veicoli, lungo le seguenti tratte stradali:

 

- S.P.85 del Monte Bondone: dall’innesto con la S.S. 45 bis Gardesana Occidentale, passando per località Sardagna, Candriai, Vaneze, Norge, Vason, Viote, Lagolo, fino a fine strada, corrispondente all’intersezione a rotatoria con la S.P.84 di Cavedine e la S.P.251 di Ponte Oliveti, nei comuni di Trento e Madruzzo.

- S.P.25 di Garniga: dalla fine del centro abitato di Garniga Terme, passando per località Garniga Vecchia, fino a fine strada in località Viote, corrispondente all’intersezione con la S.P.85 del Monte Bondone, nei comuni di Garniga Terme e Trento.

- S.P. 3 del Monte Baldo: iniziando poco a monte della fine del centro abitato di Brentonico, passando per località San Giacomo, San Valentino, Rifugio Graziani, Bocca di Navene, Dossioli, fino al confine con la provincia di Verona, nei comuni di Brentonico e Avio.

- S.S. 240 di Loppio e della Val di Ledro, nel tratto della Val D’Ampola, fino all’inizio del centro abitato di Storo, nei comuni di Ledro e Storo.

Diversamente dagli itinerari sopra elencati, per i seguenti percorsi, verrà istituito il limite massimo di velocità di 60 km/h, in entrambi i sensi di marcia, per la sola categoria dei motocicli, nelle tratte non soggette già ad un limite inferiore di 50 km/h (valido per tutte le categorie di veicoli):

- S.S.42 del Tonale e della Mendola: nel tratto compreso tra la fine del centro abitato di loc. Passo del Tonale, passando per Vermiglio, fino all’inizio del centro abitato di loc. Fucine.

- S.P.31 del Passo Manghen: nel tratto compreso tra l’inizio del passo, in corrispondenza dell’intersezione con la S.P.65 Panoramica della Valsugana, passando per loc. Calamento, Passo Manghen, loc. Ponte Stue, loc. Canton, fino all’intersezione con la S.P.232 di Fiemme dir Molina, nei comuni di Telve e Castello-Molina di Fiemme

 

 

 

 

 

 

 

 

 

 

 

 

 

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