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Trento
02 maggio | 18:09

“Più fuoristrada lungo le strade silvo-pastorali? Le deroghe per chi ne ha veramente bisogno ci sono già. Così si crea pericolo per escursionisti e ciclisti”

Il Cai Veneto è intervenuto in merito alle modifiche alla legge regionale che disciplina la viabilità silvo-pastorale (sulla cui approvazione si deciderà nei prossimi giorni in Consiglio regionale): “Al posto di ulteriori modifiche si riveda tutta la legge finalizzata alla salvaguardia dei territori, quali boschi e prati in quota, da un eccesso di frequentazione veicolare come spesso accade di osservare nelle nostre montagne”

VENEZIA. Anche il Cai Veneto contro le modifiche alla legge regionale che disciplina la viabilità silvo-pastorale: “Così maggiori pericoli, si salvaguardi l'ambiente dall'eccessiva frequentazione veicolare”. Dopo le prese di posizione delle associazioni ambientaliste (Qui Articolo) e dei consiglieri di Europa Verde (Qui Articolo), anche la sezione veneta del Club alpino italiano ha detto la sua sulle modifiche alla Legge regionale 14/92, che innescano “una maggior apertura delle strade silvo-pastorali ai fuoristrada” e sulla cui approvazione si deciderà nei prossimi giorni in Consiglio.

 

“Il Cai Veneto – scrive il presidente Francesco Abbruscato – in virtù del ruolo sancito dal protocollo d'intesa tra Cai e la Regione Veneto, esprime un forte disagio e netta contrarietà ai continui tentativi di modifica della Legge regionale che norma la viabilità, fuori dalle normali strade di circolazione. La legge contempla nel suo articolato già ampie deroghe al divieto di accesso delle strade silvo-pastorali per motivi di emergenza, di lavoro, di controllo della fauna selvatica e di cura delle proprietà; deroghe che soddisfano ampiamente tutte le categorie che veramente ne hanno necessità”.

 

Negli scorsi giorni i consiglieri regionali di Europa Verde Andrea Zanoni e Renzo Masolo avevano parlato di un progetto di legge che rischierebbe “di trasformare le mulattiere e i sentieri montani in piste per fuoristrada a uso esclusivo dei cacciatori, mentre mantiene correttamente il divieto per turisti ed escursionisti. Questo provvedimento è una minaccia senza precedenti per il nostro patrimonio montano”.

 

Attualmente, precisa il Cai Veneto: “Le strade silvo-pastorali vedono una importante frequentazione di escursionisti a piedi o con mountain bike, di qua la preoccupazione che il consentire la percorrenza delle strade silvo-pastorali con un numero ulteriore di mezzi motorizzati creerebbe grave pericolo per l'incolumità di queste categorie di persone. È noto che tali strade sono molto strette, spesso con pendenze accentuate, prive di protezioni e dal fondo non sempre perfetto. Per non parlare poi dell'inquinamento sia ambientale che acustico che un maggiore traffico di mezzi motorizzati comporterebbe indubbiamente in ambienti delicati, di grande pregio naturalistico”.

 

“La legge regionale 14 del '92 – continua il Club alpino italiano – è già stata emendata più volte. Nell'articolo 4 con l'aggiunta dei punti 6 e 7 riguardanti i velocipedi e poi l'aggiunta degli articoli 4 bis e 4 ter per la circolazione di motoslitte. Questi continui emendamenti hanno svuotato il principio ispiratore voluto dai legislatori regionali di allora: limitare il traffico sulle strade silvo-pastorali in quanto questo crea un forte elemento di disturbo della fauna presente nei territori dove la strada transita e altera la particolarità del paesaggio montano”.

 

In definitiva quindi: “Il gruppo regionale Veneto del Cai ritiene che al posto di ulteriori modifiche, debba essere fatta una rivisitazione di tutta la legge finalizzata alla salvaguardia dei territori, quali boschi e prati in quota, da un eccesso di frequentazione veicolare come spesso accade di osservare nelle nostre montagne. Il gruppo regionale Veneto del Cai si fa garante e difensore dei principi enunciati nell'articolo 9 della Costituzione e invita i consiglieri regionali a farsi custodi di questi principi volti alla tutela del paesaggio e del patrimonio storico e artistico della nazione”.

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