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''Gaia'' il nome dato dal ministro Costa all'orsa Jj4 che Fugatti vuole abbattere. ''Fermatevi, ammazzare gli animali non è la soluzione dei problemi''

Alla alla sua identità si è arrivati grazie  a dei campioni organici costituiti dalle macchie salivari presenti sui vestiti delle due persone aggredite e rimaste ferite. Il ministro Costa: "Ora, ancora non si sa se ha dei cuccioli o no, ma in qualunque caso non abbattetela. Non se lo merita. Perfino chi è stato aggredito ha lanciato lo stesso mio appello”

Pubblicato il - 04 July 2020 - 08:11

TRENTO. “Non abbattete Gaia” è questo il nome che il ministro all'Ambiente, Sergio Costa, ha lanciato su un post scritto in Facebook per l'orsa trentina JJ4 che è stata individuata, dopo una serie di analisi, come il plantigrado che Fabio e Christian Misseroni hanno incontrato qualche settimana fa sul monte Peller.

 

Si tratta di un'orsa, di 14 anni, che fino all'incontro con padre e figlio non aveva mai dato alcun genere di preoccupazione dimostrandosi diffidente e sempre lontana agli esseri umani. Per questo, una delle ipotesi che si stanno al momento verificando è quella che Gaia abbia dei cuccioli e il comportamento tenuto sarebbe stato per difenderli.

 

Alla sua identità si è arrivati grazie a dei campioni organici costituiti dalle macchie salivari presenti sui vestiti delle due persone aggredite e rimaste ferite.

 

“Come avevo intuito – ha scritto il ministro Costa - l'orso che in provincia di Trento ha aggredito le due persone 10 giorni fa è in realtà un'orsa. Ora, ancora non si sa se ha dei cuccioli o no, ma in qualunque caso non abbattetela. Non se lo merita. Perfino chi è stato aggredito ha lanciato lo stesso mio appello”.

 

Il ministro ha sottolineato il fatto di non concordare affatto con l'ordinanza del Presidente della provincia autonoma di Trento che prevede l'abbattimento. “Come Ministero gli abbiamo inviato una diffida affinché si fermi” ha precisato.

 

Ed infine il nome. “Gaia, così mi piace chiamarla quest’orsa. Gaia, come la Madre Terra. Lei, che più di tutti ci accoglie, e che abbiamo il dovere di proteggere. Potrebbe essere proprio questo, una mamma che protegge i suoi cuccioli, lo stiamo cercando di capire. Ma in ogni caso: non uccidete Gaia”.

 

Costa ha concluso il suo posto spiegato che con il ministero si stanno mettendo in campo tutte le forze possibili per contrastare l’idea che ammazzare gli animali possa essere la soluzione ai problemi.

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