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Incidenti sulle strade, è allarme alcol. Nel 2019 le patenti sospese sono state 1700: la metà per guida in stato di ebbrezza

Coordinato dal prefetto Lombardi si è svolto in commissariato il vertice per migliorare la sicurezza stradale su sollecitazione del ministro Lamorgese. L'impegno è quello di aumentare i controlli su tutto il territorio con la collaborazione di tutte le forze dell'ordine

Foto archivio
Di gf - 15 gennaio 2020 - 15:31

TRENTO. Controlli più frequenti su tutto il territorio provinciale con l'attività coordinata di tutte le forze dell'ordine per rafforzare la sicurezza sulle strade. Questo l'impegno che è stato preso dal vertice che si è tenuto quest'oggi, presieduto dal Commissario del Governo, il prefetto Sandro Lombardi e a cui hanno partecipato il questore Garramone, il comandante provinciale dei carabinieri Salotti, il dirigente sezione polizia stradale Tognarelli, e i comandanti delle polizie locali più strutturate della Provincia (Giacomoni, per Trento-Bondone, Rossio per Alta-Valsugana, D’Arcangelo per Alto Garda – Ledro, Marchiori per Giudicarie, Bertuzzi per Valle del Chiede, Cristiano per Ala-Avio,Terralina per Fiemme, Simoni per Bassa Valsugana Tesino).

 

L'INTERVENTO DEL MINISTRO

Nei giorni scorsi il ministro dell’Interno Luciana Lamorgese, in relazione all’aumento della vittime degli incidenti stradali e dell’allarme sociale che ne è conseguito, aveva sottoscritto al Viminale, con il presidente dell’Associazione nazionale comuni italiani (Anci) Antonio Decaro, un accordo quadro sulle modalità di coinvolgimento delle polizie municipali nell’espletamento dei servizi di polizia stradale sulla viabilità urbana e inviato, inoltre, ai prefetti una specifica direttiva per rafforzare i controlli e la sicurezza stradale.

 

L’accordo “intende rendere più efficiente il sistema di controllo e vigilanza nelle nostre città” aveva dichiarato il ministro Lamorgese “assicurando il più efficace coordinamento tra i diversi soggetti a vario titolo coinvolti. La sua attuazione consentirà ai prefetti di sviluppare con i sindaci, in sede di Comitato provinciale per l’ordine e la sicurezza pubblica, più intense forme di collaborazione per corrispondere alla crescente domanda di sicurezza a livello territoriale”.

 

Ed è proprio su questa sollecitazione che in poco tempo è stato convocato un vertice a Trento in tema di prevenzione e del contrasto all’incidentalità stradale. È stato fatto il punto della situazione su città e provincia facendo riferimento alla rilevazione statistica dei dati disponibili sulle violazioni contestate agli utenti della strada.

 

I DATI

Nella nostra provincia, lo scorso anno sono state sospese 1.737 patenti di guida. In 842 casi la sospensione è avvenuta per guida in stato di ebrezza, 63 casi per guida in condizioni alterate da assunzione di stupefacenti, 197 casi per superamento dei limiti di velocità e 286 casi per sorpasso vietato.

 

LE DECISIONI

A seguito dell’analisi dei dati, il Commissario del Governo ha sottolineato l’importanza dell’educazione stradale nelle scuole per sensibilizzare i giovani sulla pericolosità della guida in stato di ebbrezza o in stato di alterazione psicofisica per assunzione di stupefacenti. E' stato posto l’accento sul rischio per utilizzo degli smartphone alla guida causa, tra le più frequenti, di sinistrosità stradale.

 

Il prefetto Lombardi ha poi evidenziato la necessità che venga, ancor di più, potenziata l’attività di controllo sul territorio attraverso “mirati” servizi di prevenzione.

 

In tale prospettiva si è condivisa la necessità di organizzare efficaci controlli, in forma coordinata tra la Polizia Stradale, l’Arma dei Carabinieri e le Polizie Locali, organizzando in fasce orarie ritenute più a rischio servizi di controlli straordinari e simultanei su tutto il territorio provinciale e sui tratti di strada a maggior rischio di sinistrosità anche in ragione della vicinanza a locali notturni e a zone di aggregazione caratterizzate dalla circolazione di un più alto numero di veicoli. Controlli che saranno svolti anche con il supporto del personale sanitario.

 

Il Questore Garramone si è assunto quindi il compito di organizzare tecnicamente, già nei prossimi giorni, i controlli al fine di individuare una capillare mappa delle zone da presidiare simultaneamente con la successiva raccolta dei dati sugli esiti di tali attività che varranno valutati anche in vista di ulteriori iniziative.

 

Si è chiesto anche il contributo da parte della Provincia al fine di avviare un’azione propulsiva nei confronti degli enti locali per individuare ogni misura strutturale (illuminazione, segnaletica, percorsi per pedoni, dissuasori di velocità etc.) utile a  migliorare lo stato delle strade urbane più sensibili.

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