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“La funivia di Sardagna in quarantena?” Falso, solo l’ennesima fake news sul coronavirus. Sui social impazzano le notizie false, utili solo a generare panico

Qualcuno si sarebbe perfino rivolto alle forze dell’ordine per avere notizie in merito: in realtà si trattava dell’ennesima bufala provocata dall’isteria generale, ma che ha rischiato di diffondere il panico fra la gente

Di Tiziano Grottolo - 23 febbraio 2020 - 16:28

TRENTO. Dopo la bufala delle due pazienti affette da coronavirus che sarebbero state ricoverate all’ospedale Pederzoli di Peschiera del Garda (ne parlavamo QUI) proprio in queste ore sta circolando un’altra notizia falsa che riguarda direttamente la città di Trento.

 

Secondo alcuni messaggi che stanno circolando sui social e via WhatsApp la funivia che collega Trento e Sardagna sarebbe stata posta in quarantena per evitare il diffondersi del coronavirus. Niente di più falso però, come abbiamo verificato la funivia in questione funziona regolarmente continuando a fare la spola fra le due località.

 

Per verificare questa notizia ci siamo attivati dopo che alcuni nostri lettori ci hanno mandato delle segnalazioni, a quanto sembrerebbe alcune persone per verificare il fatto si sarebbero rivolte direttamente alle forze dell’ordine, ma come già detto la funivia è attiva e svolge un regolare servizio.

 

Anche in questo caso la bufala potrebbe essere stata generata da un equivoco, o da eccessive preoccupazioni, come è noto alle ex caserme austroungariche delle Viote, nel comune di Garniga Terme (non lontano da Trento), sono ospitate 16 persone che stanno attendendo la scadenza della quarantena. Le altre persone (per un totale di 40) vengono seguite nelle rispettive abitazioni, dove peraltro risiedono i due trentini recentemente rientrati dalla Cina.

 

Forse è proprio da questo timore, unito a un po’ di confusione geografica ad aver fatto supporre ad alcuni che la funivia sarebbe stata messa in quarantena. Anche ieri, quando si diffuse la bufala sulle ammalate di coronavirus a Peschiera, effettivamente due persone si erano presentate nella struttura sanitaria lamentando sintomi influenzali.

 

Simili episodi si stanno verificando un po’ in tutto il paese dove l’isteria collettiva prende il sopravvento e in poco tempo messaggi catastrofici diffusi via WhatsApp e altri canali social diventano virali, con l’unico effetto di terrorizzare le persone. Le autorità comunque invitano a mantenere la calma e seguire i canali istituzionali per rimanere aggiornati, ma come ribadito giusto l’altro giorno dal presidente della Pat: “In Trentino la situazione è sotto controllo”.

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