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Maltempo, cade mentre fa scialpinismo a oltre 1.700 metri. Difficili i soccorsi tra auto non attrezzate in mezzo alla strada e troppa neve fresca

La 41enne è stata recuperata, l'allerta lanciata da un'amica. E' rientrato invece l'allarme per una persona isolata in un Tabià in località Melei, sopra passo Giau: l'uomo stava bene ma non era raggiungibile al cellulare, comunque è rientrato con il Soccorso alpino

Pubblicato il - 08 dicembre 2020 - 19:42

VICENZA. Infortunio per una scialpinista, difficile l'intervento dei soccorritori, un'operazione articolata e rallentata nella fase iniziale a causa della presenza di auto non attrezzate di dotazioni invernali in mezzo alla strada e l'abbondante neve. 

 

L'allerta è scattata intorno alle 15.30 di oggi, martedì 8 dicembre, quando una 41enne di Asiago si è fatta male nella discesa dal monte Melette nell'affrontare una curva a quota 1.740 metri. 

 

A lanciare l'allarme l'amica e subito è entrato in azione il Soccorso alpino di Asiago, attivato dalla Centrale del Suem di Vicenza.

 

I soccorritori si sono avvicinati a bordo dei fuoristrada, ma hanno incontrato diversi problemi per la presenza di veicoli non attrezzati in mezzo alla strada, quindi si sono avvicinati il più possibile con le motoslitte, costretti a fermarsi per il metro e 50 centimetri di neve fresca. 


E' stato quindi decisivo l'intervento del gatto delle nevi degli impianti Melette di Gallio, che ha aperto la traccia alle motoslitte. Una volta individuate le due sciatrici, all'infortunata è stata immobilizzata la gamba.

 

Caricate entrambe sul gatto, le due donne sono state trasportate alla partenza degli impianti, dove le attendevano i parenti per accompagnarle autonomamente all'ospedale. I soccorritori hanno comunque scortato l'auto, scendendo in carovana per far fronte a eventuali intralci lungo il percorso.

 

Nel frattempo è rientrato l'allarme per una persona isolata in un Tabià in località Melei, sopra passo Giau

 

L'allerta era scattata poiché l'uomo, che aveva deciso di passare alcuni giorni nella struttura, non era raggiungibile al cellulare.

 

Una squadra del Soccorso alpino della Val Fiorentina è partita con gli sci da località Lamierla sul passo Falzarego e seguendo il sentiero estivo ha raggiunto la casera. L'uomo stava bene, ma è rientrato insieme ai soccorritori, che gli avevano portato un paio di ciaspe, visto il perdurare del maltempo. Sempre a passo Giau il Soccorso alpino era stato attivato per uno dei rifugi rimasto senza gasolio. 

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