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Incidente in montagna, difficile operazione di recupero tra vento e buio per soccorrere una scialpinista

A lanciare l'allarme i due compagni di escursione. L'operazione del soccorso alpino è avvenuta all'altezza del rifugio passo Principe nel Catinaccio

Pubblicato il - 17 gennaio 2021 - 21:05

TRENTO. Complicata operazione di intervento per il soccorso alpino, chiamato in val di Fassa per l'infortunio di una scialpinista.

 

L'allerta è scattata intorno alle 17 di oggi, domenica 17 gennaio, quando i due compagni di escursione hanno allertato il numero unico per le emergenze. 

 

Una scialpinista emiliana del 1975 si è infortunata 200 metri sopra il rifugio Passo Principe nel gruppo del Catinaccio

 

Il tecnico di centrale operativa del soccorso alpino ha chiesto l'intervento dell'elicottero. L'operazione di soccorso è risultata particolarmente complessa per la presenza di vento in quota e per il buio.

 

Dopo vari tentativi di avvicinamento, il tecnico di elisoccorso è stato verricellato sul luogo dell'incidente, quindi ha raggiunto l'infortunata e ha provveduto a stabilizzarla.

 

Nel frattempo l'elicottero è volato a Pozza di Fassa e ha elitrasportato in quota, al rifugio Vajolet, due operatori della Stazione Centro Fassa, per andare incontro con gli sci d'alpinismo ai due compagni della donna che, illesi, erano in grado di riprendere la discesa in autonomia e che, a causa del vento persistente, non potevano essere recuperati dall'elicottero.

 

L'infortunata è stata verricellata a bordo dell'elicottero e trasferita all'ospedale di Cavalese, mentre i due compagni sono rientrati a valle incolumi.

 

Già nel pomeriggio le unità del soccorso alpino sono intervenute per una serie di incidenti in montagna, tre gli scialpinisti portati in poche ore all'ospedale Santa Chiara di Trento (Qui articolo).

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