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Nasce la seconda cassa cooperativa trentina: al via la fusione tra le Casse Rurali di Alto Garda e Rovereto

E' stato firmato il protocollo d'intesa che nella prossima estate porterà alla definitiva aggregazione dei due principali istituti creditizi del Trentino meridionale. Cassa Rurale Alto Garda-Rovereto potrà contare su un bilancio attivo di 3 miliardi, su un patrimonio superiore ai 200 milioni, su 350 dipendenti in 51 filiali. Nata dalla condivisione di molti servizi tra i territori, servirà circa 100mila clienti

Pubblicato il - 02 settembre 2020 - 09:25

ROVERETO. Al via la fusione tra Cassa Rurale Alto Garda e Cassa Rurale di Rovereto. L'annuncio è arrivato nella giornata di martedì 1 settembre, un po' a sorpresa, con la firma del protocollo che porterà nei prossimi mesi alla definizione degli assetti organizzativi e alla predisposizione del piano industriale. L'aggregazione dei due principali istituti creditizi del Trentino meridionale porterà così alla nascita del secondo colosso delle rurali trentine, dal patrimonio di oltre 200 milioni di euro.

 

Con un bilancio attivo pari a 3 miliardi di euro e 350 dipendenti in 51 filiali, il progetto di fusione andrà a creare un istituto che servirà circa 100mila clienti. “Una realtà solida”, garantiscono i presidenti delle due casse di Alto Garda, Enzo Zampiccoli, e di Rovereto, Geremia Gioss. Una realtà , soprattutto, che andrà ad aggregare due territori non solo contigui ma anche profondamente legati. Tra i fattori propulsivi della fusione, la cui conclusione si prevede per la prossima estate, c'è infatti la condivisione di una capillare rete di servizi e alle imprese tra il capoluogo lagarino e l'Alto Garda.

 

I legami nei settori di sanità, giustizia, catasto, scuola e università, trasporti e logistica è apparso come motivo essenziale per realizzare un progetto di un'unica Cassa Rurale, vicina alle comunità in questione e in grado di affrontare le nuove sfide con il supporto del Gruppo Bancario Cooperativo di Cassa Centrale. In aggiunta, fondersi permetterà alla più debole delle due, Rovereto, di affrontare le sfide dell'economia senza rimanervi in balia ma mantenendo, almeno secondo le parole pronunciate in queste ore, una certa autonomia d'azione.

 

La firma del protocollo di intesa rappresenta la premessa ai necessari approfondimenti tecnici, basati su un accordo di massima, riguardante gli aspetti strategici relativi a governance e ad assetto complessivo, trovato dalle presidenze e dalle direzioni. Secondo il nuovo organigramma, la presidenza in capo dovrebbe andare ad un rappresentante della Cassa Rurale Alto Garda, mentre la vicepresidenza ad un rappresentante della Cassa Rurale di Rovereto, in una logica che si vuole fatta di reciprocità e compartecipazione.

 

Il nuovo soggetto prenderà il nome di Cassa Rurale Alto Garda-Rovereto. Dovrà affrontare le difficoltà economiche poste dall'emergenza sanitaria e le evoluzioni del mercato.

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