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| 11 lug 2020 | 11:35

Pergine, giovani come in “Fight club” si danno appuntamento per picchiarsi. Il sindaco: “Un episodio isolato stroncato sul nascere”

Una ventina di giovani si è data appuntamento al parco per organizzare una sorta di incontro di lotta. Il sindaco: “La vicenda va riportata nella giusta dimensione, la situazione verrà tenuta sotto controllo, ma di certo Pergine non è diventata il ring per incontri clandestini”

Pergine, giovani come in “Fight club” si danno appuntamento per picchiarsi
Foto d'archivio
di Redazione

PERGINE-VALSUGANA. Forse la noia accumulata durante il lockdown oppure il tentativo di emulare un film di successo come Fight Club fatto sta che la scorsa notte una ventina di ragazzi, alcuni dei quali minorenni, si sono dati appuntamento per inscenare una sorta di incontro di lotta.

 

L’incontro è andato in scena al parco Giarate, in una zona centrale di Pergine, pochi momenti per un breve duello subito interrotto dalla polizia locale intervenuta dopo l’allarme lanciato da alcuni residenti. Sul parco in questione infatti, affacciano diverse abitazioni e il gruppetto di giovani ha dato nell’occhio. Da una parte i “tifosi” al centro i duellanti che se le suonavano. L’intervento degli agenti ha impedito che la situazione degenerasse, stando alle informazioni raccolte non ci sono stati feriti.

 

Il sindaco Roberto Oss Emer comunque ci tiene a ridimensionare l’accaduto: “La vicenda va riportata nella giusta dimensione, la situazione verrà tenuta sotto controllo, ma di certo Pergine non è diventata il ring per incontri clandestini. Con la polizia locale stiamo monitorando la situazione per evitare che simili episodi si ripetano – prosegue il primo cittadino – ma diamo il giusto peso alle cose”.

 

L’invito dunque è quello di non drammatizzare: “È inevitabile che un parco così centrale sia frequentato – aggiunge Oss Emer – ed è giusto così, quello della scorsa notte è stato un episodio isolato, il parco non è di certo un luogo delinquenti. Senza sottovalutare il fatto non mi sento di criminalizzare nessuno, non deve passare un messaggio sbagliato”.

 

Il sindaco comunque promette di non abbassare la guardia, anzi già dal mese scorso è stato istituito un servizio di vigilanza notturna condotto dalla polizia locale che pattuglia anche a tarda notte la zona dei laghi e anche i parchi cittadini. Una situazione isolata che non deve essere trasformata in un caso, anche perché, fra i problemi causati dall’emergenza sanitaria, c’è stata la chiusura del centro giovani Kairos importante presidio del territorio che in questo periodo ha dovuto sospendere le proprie attività.

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