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Belluno
10 novembre | 10:44

Giovani al parco "maleducati e incivili": genitori preoccupati non portano più i figli a giocare. L'assessore: "Non bisogna lasciar correre"

Sono quasi tutti minorenni i ragazzi che trascorrerebbero pomeriggi nello spazio verde con atteggiamenti "poco edificanti", infastidendo anche i negozianti della zona. La risposta di Addamiano: "Amministrazione consapevole e pronta a intervenire. Condotti sopralluoghi e colloqui porta a porta"

di V.C.

BELLUNO. “Si tratta di un gruppo di ragazzini quasi tutti minorenni, alcuni dei quali già noti alle forze dell'ordine, che si comportano in maniera maleducata e a volte incivile. Non abbiamo a che fare con dei criminali efferati, ma ciò non significa che bisogna lasciar correre, tutt’altro. Sono dei campanelli d'allarme che non posso non considerare”. L’assessore alla sicurezza del Comune di Belluno Raffaele Addamiano inquadra così la situazione del parco Città di Bologna, interessato dalla presenza di giovanissimi che sembrerebbero trascorrere i pomeriggi con atteggiamenti "poco edificanti" con battute volgari, parolacce e lasciando sporcizia, vicino al parco giochi frequentato dai bimbi.

 

A segnalare il problema questa volta sono stati alcuni genitori, preoccupati al punto da non sentirsi più sicuri nel portare i figli al parco. E la risposta dell’amministrazione non si è fatta attendere.

 

Per questo è stato condotto un sopralluogo al parco Città di Bologna insieme alla polizia locale e agli assessori alla scuola, allo sport e al turismo. Ma non solo, anche colloqui porta a porta con i negozianti che recentemente avevano portato alla luce episodi sgradevoli, per sincerarsi della situazione con i diretti interessati (che ora appare migliorata, almeno in piazza dei Martiri). Ma, prima di tutto, un’azione di coordinamento con le altre forze dell’ordine, in una logica di collaborazione tra gli enti preposti a garantire la pubblica sicurezza.

 

Sono queste le soluzioni immediate messe in campo ieri (9 novembre) da Addamiano, che intervistato da Il Dolomiti spiega: “Ho voluto dare personalmente un segnale di vicinanza delle istituzioni, concreto e fattivo, nei confronti della popolazione. Da parte nostra ci sono attenzione e interesse, volontà di dialogare, comprendere e, quando necessario, intervenire”.

 

“Va tutelata la libertà dei genitori nel far girare in maniera serena e tranquilla i loro figli al parco giochi”, prosegue l’assessore che, dopo le segnalazioni, ha avvisato il prefetto Mariano Savastano e parlato a lungo con il questore Giuseppe Maggese per chiedergli di presidiare frequentemente i luoghi “sensibili” della città come il parco Bologna o via Sottocastello. “Mi ha garantito la massima collaborazione - prosegue -. Ha apprezzato l'approccio immediato e diretto, in linea con il rapporto che si è instaurato nel Comitato ordine e sicurezza pubblica, a cui spesso partecipo come assessore o delegato del sindaco e a cui ho già portato all’attenzione casi come questo, sui quali è fondamentale lavorare insieme. È un valore aggiunto che si lavori in totale sintonia, il coordinamento è utile e proficuo e il mio plauso è generalizzato a tutte le forze dell’ordine”.
 

A proposito del sopralluogo svolto insieme ai colleghi di giunta Roberta Olivotto, Monica Mazzoccoli e Paolo Luciani, Addamiano afferma: “L'istituzione comunale è consapevole e pronta a intervenire, non è lassista o menefreghista. Abbiamo superato insieme il problema che c'era fino a poco tempo fa in piazza dei Martiri, lamentato dai commercianti. Adesso un'altra zona che potremmo dire oggetto di degrado è quella del parco e ci siamo andati.”

 

Anche la polizia ieri era presente al parco per compiere gli accertamenti del caso. Assessore e vigili hanno poi ampliato la ricognizione con un giro nel centro cittadino, per dialogare con i commercianti ed esortarli a contattare le forze dell’ordine in caso di necessità. Alcuni, infatti, riferiscono che dal parco comunale i ragazzini si sposterebbero verso via Zuppani e altre vie limitrofe, per andare a infastidire i negozianti con dispetti e comportamenti tutt’altro che rispettosi.

 

L’assessore ha poi ricordato il nuovo progetto didattico rivolto a tutte le scuole secondarie di I e II grado di Belluno, per parlare con i ragazzi di educazione civica, legalità, rispetto dell’altro. Un’iniziativa con funzione educativa e preventiva, proposta congiuntamente dagli assessorati alla Sicurezza e alla Scuola con una lettera firmata una decina di giorni fa.

 

Sul tema della sicurezza, Addamiano intende rimarcare un netto cambio di passo rispetto all’amministrazione precedente. “Le azioni messe in campo in questi primi quattro mesi servono a dare la misura di una differenza abissale rispetto al passato, di un’attenzione che da parte mia è coerente con l’attività svolta nei cinque anni di opposizione. Senza voler essere uno sceriffo, ma allo stesso tempo cercando di intercettare i bisogni e la richiesta di sicurezza di una città che è sempre stata abituata, per fortuna, al quieto vivere”, conclude l’assessore.

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